ISIS, scoperta cellula a Torino. Ma gli arresti non sono eseguibili

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La Procura di Torino ha ottenuto cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere per altrettanti giovani tunisini, indagati per terrorismo internazionale.

Le misure, tuttavia, non possono essere eseguite a causa di questioni di procedura.

I cinque son sospettati di avere formato in Italia un gruppo collegato allo Stato Islamico.

Tre di loro si trovano agli arresti domiciliari per droga. Gli altri due, invece, sono liberi, uno dei quali, però, è già stato espulso nel 2016.

Meriem Rehally
Meriem Rehally

CONDANNATA FOREIGN FIGHTER

A proposito di ISIS, ieri il PM di Venezia, Francesca Cupi, ha chiesto una pena di 5 anni in contumacia, per arruolamento con finalità di terrorismo, per Meriem Rehaily, la 22enne foreign fighter di origini marocchine, partita da Arzegrande (Padova) nel luglio del 2015 per andare a combattere in Siria, nelle file dell’ISIS.

Secondo il magistrato, la giovane “sapeva bene quello che andava a fare: quello a cui aspirava era morire per la causa dell’ISIS. Avrebbe potuto compiere atti terroristici dopo essere stata reclutata“.