Isolamento da Coronavirus, acqua limpida a Venezia (VIDEO)

Assenza di traffico in laguna e riduzione dell’inquinamento portano dei risultati positivi.

Acqua limpida a Venezia per il Coronavirus

Fondali visibili, acqua pulita e pesci che nuotano indisturbati. L’isolamento da Coronavirus ha portato degli effetti positivi a Venezia. I canali, generalmente scuri e notevolmente trafficati, mostrano uno scenario decisamente diverso.

Le immagini satellitari confermano quanto si può ‘toccare con mano’. Il nostro Paese ha registrato una diminuzione del traffico di oltre l’80%. Lo smog non sovrasta più l’Italia, quantomeno non quanto succedeva fino a circa due settimane fa.

L’isolamento da Coronavirus non funziona solo per contenere i contagi, ma ha degli effetti importanti anche sull’ambiente. Gli esperti hanno registrato un calo delle emissioni di gas serra, dei dati confortanti, anche se arrivano in un momento delicato per tutto il pianeta.

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«Se riusciamo a pensare a come prepararci al cambiamento climatico come si fa per una pandemia, forse tutto questo porterà qualcosa di positivo»: ha affermato Christopher Jones, capo sviluppatore di CoolClimate Network, un consorzio di ricerca applicata dell’Università di Berkeley.

E ancora: «Se siamo preparati, possiamo aiutare a prevenire le crisi in futuro. Penso che qui ci siano alcune lezioni generali che potrebbero essere molto utili». Una valutazione che lascia sperare che da questa triste storia si possa imparare qualcosa.

Secondo Lauri Myllyvirta, analista del Center for Research on Energy and Clean Air in Finlandia, le restrizioni hanno portato a una riduzione del 25% delle emissioni di anidride carbonica in Cina, nell’arco di quattro settimane, a partire da fine gennaio. Questo il dato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Italia smog ridotto Coronavirus
L’Italia a confronto: diminuisce sensibilmente l’emissione di gas serra al nord

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Gli scienziati della NASA hanno fatto notare che simili riduzioni delle emissioni sono state osservate in altri Paesi durante le recessioni economiche, ma anche che il forte calo dell’inquinamento atmosferico in Cina, durante il periodo di quarantena, è stato particolarmente rapido.

Anche le concentrazioni di biossido di azoto nell’atmosfera sopra l’Italia sono precipitate, come è successo in Cina. Il calo più significativo si è registrato al nord. Dei dati importanti quelli che vengono raccolti durante l’isolamento da Coronavirus: serviranno a studiare e a contrastare il riscaldamento globale.

Jacqueline Klopp, condirettrice del Center for Sustainable Urban Development della Columbia University di New York City, ha dichiarato: «Mentre ci muoviamo per riavviare queste economie, dobbiamo usare questo momento per pensare a ciò che apprezziamo». Un’occasione per riflettere su quanto lo stile di vita dell’uomo stesse distruggendo il pianeta, un modo per evitare che accada ancora.

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