Israele, a 102 anni sopravvissuto all’Olocausto incontra per la prima volta il nipote

Foto Corriere.it (AP)

Era destino che s’incontrassero. Anche se dopo una vita piena di dolore e sacrifici.

Eliahu Pietruzka, 102 anni, sopravvissuto all’Olocausto, fino a oggi era stato sempre convinto che la sua intera famiglia fosse morta nei campi di sterminio. Invece, a distanza di decenni, ha scoperto di avere un nipote. E l’ha incontrato. Un momento intenso, carico di commozione per entrambi.

Il momento del loro incontro è stato raccontato da tutti i quotidiani nazionali.

Era il 1939 quando, ad appena 24 anni, Elihau scappò dalla sua terra, la Polonia, salutando per sempre la famiglia.

Lui riuscì a salvarsi dall’orrore del nazismo rifugiandosi in Unione Sovietica, mentre i i genitori e i fratelli più piccoli Volf e Zelig – restarono a Varsavia, e di loro si persero le tracce. Alla fine della guerra, il ragazzo cercò di rintracciare i familiari, facendo la straziante scoperta: la famiglia era morta in un campo di concentramento.

Nel 1949 Eliahu, dopo essersi sposato in Russia, era tornato in Israele. Da allora era sempre stato convinto che tutta la sua famiglia fosse morta nei campi di sterminio. Invece ha scoperto di avere un nipote. Suo fratello Volf era riuscito a sopravvivere ai campi di lavoro, per tutta la vita aveva lavorato nel settore edilizio ed era morto nel 2011.

Suo figlio Alexandre però è vivo, ha 66 anni e dalla città di Magnitogorsk ha preso un aereo per incontrarlo.