È italiano il primo pandoro con farina di insetti

L’Unione Europea se ne sta occupando e a partire dal 2018 sarà molto più semplice trovare nei supermercati i cosiddetti ‘novel food’. E in Italia sicuramente, il prossimo Natale, potremo mangiare il pandoro con farina di insetti.

La ricetta è tutta italiana. L’ha messa a punto il foodblogger trevigiano Roberto Cavasin, in arte MasterBug. Nell’impasto non mancano uova, burro e latte. Ma la vera novità, il ‘segreto dello chef’ è la farina ricavata dai bachi da seta allevati per esclusivo uso alimentare. Il pandoro ne conterrà una percentuale pari al 20%.

Si tratta di un dolce che, a quanto pare, avrà un sapore simile alla nocciola e che conterrà solo proteine di alta qualità. Non solo. Sembra che il ‘pandoro agli insetti’ contenga valori nutrizionali di tutto rispetto: Lle percentuali di contenuto proteico e lipidico totale per peso secco della farina sono rispettivamente del 55,6% e del 32,2%, mentre il contenuto nutrizionale della farina di baco da seta per 100 g è composto da proteine 55 g, grassi 8,5 g, fibre 6 g, carboidrati 25,43g con un valore energetico di 389 Kcal/100g.

La notizia fa storcere il naso (o contorcere lo stomaco) di tanti, ma che piaccia o meno, potrebbe trattarsi solo dell’inizio di un cambiamento ‘epocale’ per l’alimentazione non soltanto del Belpaese.

L’UE, spinta dagli allarmanti dati FAO che prevedono entro il 2050 un aumento del 79% delle produzioni alimentari per soddisfare le esigenze alimentari della popolazione mondiale, ha deciso di semplificare la commercializzazione del “novel food” (gli alimenti nuovi tra cui rientrano, appunto, gli insetti) a partire dal prossimo gennaio.

Dal 2018, infatti, per comparire sui nostri scaffali, ai novel food basterà solo il parere positivo dell’Efsa (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) senza passare attraverso il Comitato di Approvazione degli Stati membri.