Ius Soli, cos’è e quali differenze ci sono con lo Ius Culturae?

Si torna a parlare del tema dopo le affermazioni di Enrico Letta.

  • A seguito di alcune dichiarazioni del neo segretario PD Enrico Letta, si torna a parlare di Ius Soli.
  • Scopriamo le differenze con lo Ius Culturae.

Negli ultimi giorni, si torna a parlare di Ius Soli. Di cosa si tratta di preciso? Quali sono le differenze con lo Ius Culturae? Scopriamolo assieme nelle prossime righe.

Cos’è lo Ius Soli?

Ius Soli è un’espressione latina che si può tradurre in italiano con ‘diritto del suolo’. Quando la si chiama in causa, si inquadra le situazioni in cui si ottiene per diritto la cittadinanza di un Paese per il fatto di essere nati sul suo territorio.

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Entrando nel vivo del tema, facciamo presente che lo Ius Soli si contrappone allo Ius Sanguinis, ossia la situazione in cui la cittadinanza viene trasmessa ai figli dai genitori, a prescindere dal luogo di nascita.

Secondo l’attuale situazione normativa vigente in Italia, lo Ius Soli può essere applicato solo in due casi:

  • Nascita nel territorio italiano da genitori ignoti, apolidi, impossibilitati a trasmettere all’erede la cittadinanza per via di una legge vigente nello Stato di provenienza.
  • Bambino con genitori ignoti trovato in territorio italiano.

Quali sono le differenze con lo Ius Culturae?

Lo Ius Soli non va confuso con lo Ius Culturae. In quest’ultimo caso, si inquadra un istituto giuridico che consente a un minore nato in un Paese diverso dall’Italia a fronte del completamento di uno o più cicli di istruzione scolastica o di formazione professionale.

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