Cronaca Social

Jeff Bezos: la generosa donazione per combattere la fame

In piena emergenza Coronavirus, Jeff Bezos ha donato 100 milioni di dollari a Feeding America, network di banche del cibo tra i principali in USA.

Jeff Bezos non è solo un imprenditore che ha cambiato la storia del mondo. Il fondatore di Amazon è anche un filantropo che non manca mai di sostenere cause importanti per la risoluzione di problemi rilevanti per il mondo.

Degna di nota a tal proposito è la recente donazione di 100 milioni di dollari a favore dell’organizzazione no profit Feddeing America. L’obiettivo di questa generosa scelta è a dir poco nobile: Jeff Bezos punta infatti ad aiutare l’organizzazione a ricostruire la sua rete nazionale di banche alimentari, aventi un ruolo centrale in queste settimane di emergenza per il Coronavirus.

A dimostrazione di ciò è possibile citare il fatto che, come rivelato da un’inchiesta pubblicata sul Guardian, in molte città si è dovuta schierare la guardia nazionale per consentire la gestione di tutte le richieste.

Il punto di vista di Bezos sulla sicurezza alimentare

Jeff Bezos ha posto l’accento sul fatto che la sicurezza alimentare è un problema per gli USA anche in periodi ordinari, ma che il Covid-19 sta amplificando notevolmente uno stress già non indifferente.

Il motivo, come sottolineato dal patron di Amazon, è legato al fatto che molte banche alimentari si affidano ai ristoranti, che in questo momento sono chiusi per le misure di contenimento del contagio da Coronavirus.

Jeff Bezos ha espresso il suo punto di vista in merito tramite un post pubblicato su Instagram, nel quale chiarisce la destinazione della sua donazione e il modo in cui Feeding America utilizzerà il denaro.

https://www.instagram.com/p/B-fN773HvBu/

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Bezos ha fatto presente che Feeding America, che condivide su Instagram le iniziative organizzate a livello nazionale, distribuirà i fondi tra le varie banche del proprio network nazionale, in modo da acquistare cibo da destinare poi alle famiglie che si trovano in stato di indigenza economica a causa dell’emergenza Coronavirus.

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