Jessica, la bambina che non dorme mai

Nel 2004, quel genio visionario di Brad Anderson e il poliedrico Christian Bale diedero in pasto agli amanti del thriller quel piccolo capolavoro chiamato ‘L’uomo senza sonno’. Una pellicola inquietante e affascinante, ma chi l’ha vista l’ha comunque definita ‘surreale’ perché è impossibile vivere senza dormire.

E invece no. La smentita a questa convinzione generale arriva oggi dalla Gran Bretagna dove vive Jessica, ‘la bambina senza sonno’.

Jessica ha tre anni e da circa due vive le sue giornate senza dormire. Durante il giorno si comporta come una bimba della sua età che ama giocare, guardare la tv e stare con i genitori. Ma la sera Jessica non si comporta come nessun essere umano, bambino o adulto che sia. Jessica non dorme.

Tuttavia cosa che ha contribuito ad alimentare la preoccupazione dei suoi genitori è che la piccola, durante la notte, non rimane sveglia nel suo lettino, bensì si comporta come se stesse rivivendo la giornata appena trascorsa: gironzola per casa, gioca, mangia, guarda la tv. L’unica differenza è che non interagisce con i genitori.

Qualcuno potrà pensare che si tratti di una particolare forma di sonnambulismo che dura l’intera notte, ma non è così. Dopo due anni di visite e analisi che avevano addirittura portato alla diagnosi (poi smentita) di epilessia, la famiglia di Jessica è riuscita ad avere una risposta.

Grazie alle indagini mediche presso l’Evelina Children’s Hospital di Londra, una delle cliniche del sonno più famose al mondo, è stato scoperto che la piccola soffre di una sindrome denominata ‘Immaginario Eidetico’. In poche parole, il cervello di Jessica la sera crea un mondo virtuale parallelo a quello reale nel quale riproduce tutto ciò che ha fatto durante il giorno. Non si tratta di sonnambulismo perché Jessica di notte è sveglia, pur non riuscendo ad interagire con i genitori.

Una diagnosi che se da una parte ha tranquillizzato la famiglia della bimba che ora sa cosa succede alla loro piccola, dall’altra ha però alimentato le preoccupazioni: l’insonnia protratta crea seri problemi di sviluppo del cervello nei bambini.
Fortunatamente i medici dell’Evelina hanno messo a punto una terapia ad hoc che consiste in una sorta di ‘routine serale’ per conciliare il sonno. E pare che stia funzionando.

Guarda la video-storia di Jessica: