Kebab addio? Tutta colpa dei fosfati

Brutte, anzi bruttissime, notizie per gli estimatori del kebab. Gli amanti del panino di carne tipico della cucina turca potrebbero dovergli dire addio e anche molto presto.

La sua sorte dovrebbe essere decisa fra l’11 e il 14 dicembre prossimi quando il Parlamento di Strasburgo si riunirà in sessione Plenaria. Sul banco degli imputati ci sono loro, i fosfati utilizzati per conservare la carne dello ‘street food’ più famoso d’Europa e inventato nel 1971 da un immigrato turco in Germania. Sono, infatti, ritenuti nocivi perché aumenterebbero il rischio di malattie cardiovascolari e per questo in Europa sono vietati dal 2008 (fatte alcune eccezioni come nel caso dei wurstel).

Se il Parlamento non dovesse dare l’ok per la deroga al loro utilizzo, si rischia seriamente di non trovare più kebab nelle nostre città.

Tuttavia, la pericolosità del kebab è ancora oggetto di discussione. Renate Sommer, europarlamentare Cdu in Commissione Sanità, come riporta ‘Repubblica’, ha dichiarato che la quantità di fosfati contenuta nel kebab è ridicola: si tratterebbe di circa 134 mg contro i 4.200 mg al giorno considerati nocivi per la salute umana.

Mangiando kebab – ha dichiarato – in media, i cittadini europei mangiano la stessa quantità di fosfati contenuta in una bottiglia di Coca-Cola”.

Aspettiamo la ‘sentenza’.