Ecco la black list degli alimenti pericolosi

Sono ovunque: residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine, additivi e coloranti.

Li mangiamo e non ce ne accorgiamo. Ma da oggi abbiamo un’arma in più per salvaguardare la nostra salute. La Coldiretti ha, infatti, pubblicato il dossier dall’emblematico titolo “La classifica dei cibi più pericolosi”.

Leggendola salta subito all’occhio l’assenza di prodotti italiani in questa vera e propria black list.

L’agricoltura italiana – si legge sul sito di Coldiretti – è la più green d’Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%)”.

Dunque, sul banco degli imputati ci sono prodotti esteri che purtroppo ritroviamo molto facilmente nei supermercati e, quindi, sulle nostre tavole. Ma non solo. Rischiamo grosso anche quando consumiamo prodotti spacciati per made in Italy, ma che utilizzano materie prime importate. Dunque, ora più che mai, urge maggiore chiarezza sulle etichette.

internet – frutta secca – dried fruits

Nel frattempo ecco la lista nera dei 14 prodotti più nocivi per la nostra salute (fra parentesi c’è il numero di casi segnalati).

  1. Pesce dalla Spagna (96): metalli pesanti in eccesso (mercurio e cadmio)
  2. Dietetici/integratori da USA (93): ingredienti e novel food non autorizzati
  3. Arachidi dalla Cina (60): aflatossine oltre i limiti
  4. Peperoni dalla Turchia (56): pesticidi oltre i limiti
  5. Pistacchi dall’Iran (56): aflatossine oltre i limiti
  6. Fichi secchi dalla Turchia (53): aflatossine oltre i limiti
  7. Carni di pollo dalla Polonia (53): contaminazioni microbiologiche (salmonella)
  8. Nocciole dalla Turchia (37): aflatossine oltre i limiti
  9. Arachidi dagli USA (33): aflatossine oltre i limiti
  10. Pistacchi dalla Turchia (32): aflatossine oltre i limiti
  11. Peperoncino dall’India (31): aflatossine e salmonella oltre i limiti
  12. Albicocche secche da Turchia (29): solfiti oltre i limiti
  13. Noce moscata da Indonesia (25): aflatossine oltre i limiti, certificato sanitario carente
  14. Carni di pollo dai Paesi Bassi (15): contaminazioni microbiologiche