La Camera dei Deputati dà il via libera al taglio dei Parlamentari con 553 sì

Ora la parola potrebbe passare ai cittadini per un referendum consultivo.

Con 553 sì, 14 no e 2 astensioni, la maggioranza assoluta dei componenti della Camera dei Deputati (316) ha dato il via libera al provvedimento di taglio di 315 parlamentari.

Un applauso dell’Aula proveniente soprattutto dai banchi del MoVimento 5 Stelle, ha salutato l’approvazione definitiva della riforma.

Ora la parola potrebbe passare ai cittadini per un referendum confermativo.

Il sì definitivo è arrivato, quindi, alla quarta lettura: alla Camera si passa da 600 e 400 deputati mentre al Senato da 315 a 200, con un risparmio stimato, secondo il M5S, di 100 milioni l’anno, 500 a legislatura.

Cifra ridimensionata dall’Osservatorio dei Conti Pubblici, secondo il quale secondo il quale il risparmio annuo si attesterebbe a 57 milioni l’anno e 285 per legislatura. I numeri certi si hanno nel rapporto tra cittadini ed eletti, con la riforma ci sarà un eletto ogni 151 mila abitanti alla Camera e un senatore ogni 302 mila. In Francia, Regno Unito e Germania il rapporto è un eletto ogni 100-110 mila abitanti.

Ci attendiamo una maggiore vicinanza dei cittadini alle istituzioni. È un passaggio storico che, insieme ad altri progetti di riforma, prelude ad una maggiore efficienza del nostro sistema parlamentare“.

Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, accogliendo il Presidente designato del Consiglio europeo, Charles Michel, a Palazzo Chigi.

Su Twitter, poi, il premier ha scritto: “Approvato dal Parlamento il ddl costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari. Una riforma che incide sui costi della politica e rende più efficiente il funzionamento delle Camere. Un passo concreto per riformare le nostre Istituzioni. Per l’Italia è una giornata storica“.