La Confessione di Fedez: “Sono a rischio sclerosi multipla”

La rivelazione del rapper durante il programma di Peter Gomez su Nove.

La nuova stagione de La Confessione, che ha debuttato su Nove, è destinata a impensierire i tanti fan di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez.

Parlando nel salotto di Peter Gomez, con la voce che a tratti tradiva la commozione, il rapper ha raccontato qualche nuovo particolare circa i problemi di salute anticipati qualche mese fa in un lungo post su Instagram.

Rivelando che l’anomalia emersa nel corso di una visita medica sarebbe una demielinizzazione, ovvero un possibile campanello d’allarme della sclerosi multipla. Nel suo caso, però, non si tratta ancora di una diagnosi, ma dell’indizio di un possibile rischio, da tenere semplicemente sotto controllo.

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Il nome è di quelli che fanno paura, anche se oggi grazie ai progressi della ricerca i pazienti possono mantenere una buona qualità di vita con un’aspettativa non distante da chi non riceve una diagnosi.

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa autoimmune, legata a una reazione anomala del sistema immunitario che attacca alcuni componenti del sistema nervoso centrale scambiandoli per agenti estranei.

I sintomi sono vari, e dipendono dalla forma che prende la malattia e dalle aree del sistema nervoso interessate dalle lesioni, ma i più comuni sono disturbi cognitivi e sensoriali, fatica, dolore, problemi motori e del linguaggio. Problemi che spesso, purtroppo, possono ancora oggi arrivare a causare disabilità più o meno rilevanti. Le cause non sono ancora del tutto note, e dipendono sicuramente da una molteplicità di fattori: genetici, ambientali, e di altro tipo. Colpisce solitamente in giovane età, tra i 20 e i 40 anni, e in Italia convivono con questo disturbo circa 122mila persone.

Come ha raccontato il cantante durante La Confessione, quella riscontrata a Fedez è una demielinizzazione, cioè una piccola cicatrice che indica un’area del sistema nervoso in cui le fibre nervose hanno perso la guaina mielinica che le riveste, e permette la corretta trasmissione di segnali neurali. Più in particolare, il cantante ha raccontato di aver ricevuto una diagnosi di sindrome radiologicamente verificata.

Probabilmente voleva riferirsi a una sindrome radiologicamente isolata, cioè un’anomalia compatibile con le lesioni caratteristiche della sclerosi multipla, riscontata però “per caso” in persone che non presentano nessun possibile sintomo della malattia. «La diagnosi di sclerosi multipla normalmente si fa in persone che presentano sintomi specifici della patologia, che vengono confermati da un’analisi radiologica», spiega Marco Salvetti, professore di neurologia della Sapienza, Ospedale Sant’Andrea, e membro del consiglio di amministrazione della Federazione Italiana Sclerosi Multipla.

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«È un tipo di diagnosi in cui servono tanti indizi per fare una prova, per questo motivo quando un paziente si sottopone a una risonanza magnetica per tutt’altro motivo ed emergono lesioni compatibili con la sclerosi multipla, in assenza di sintomi, si parla di sindrome radiologicamente isolata: una condizione in cui è impossibile prevedere se svilupperà, o meno, una sclerosi multipla».

Per chi presenta anomalie come quelle di Fedez, non è quindi possibile effettuare una diagnosi: le lesioni potrebbero essere i prodromi di una sclerosi multipla ancora asintomatica, che potrebbe presentarsi a mesi, se non anni, di distanza; ma potrebbero anche non essere collegati alla malattia, o i suoi sintomi potrebbero progredire così lentamente da non emergere mai nel corso della vita del paziente.

«La sindrome radiologicamente isolata è piuttosto rara, e quindi non ci sono ancora statistiche affidabili che ci aiutino a prevedere le probabilità che possa evolvere in sclerosi multipla, o che ci indichino strategie di prevenzione specifiche», continua Salvetti.

«Dopo una simile diagnosi bisogna semplicemente continuare a sottoporsi regolarmente a controlli neurologici e radiologici, per poter identificare tempestivamente i sintomi della sclerosi multipla nel caso dovessero presentarsi. Ma soprattutto, non bisogna preoccuparsi eccessivamente: non è assolutamente detto che i sintomi compaiano mai, e soprattutto, oggi la sclerosi multipla è una malattia che può essere controllata molto bene dalle terapie, e i pazienti solitamente mantengono a lungo una buona qualità di vita».

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