La mamma di Nadia Toffa: “Parlava spesso della sua morte”

Margherita Rebuffoni, madre dell’inviata delle Iene, ha parlato degli ultimi momenti trascorsi con la figlia.

Era davvero bella Nadia Toffa. E quando ti camminava vicino, non potevi fare a meno di osservarla. Perché era uno spirito pieno di energia. Lo capivi già da quel tatuaggio a forma di drago dietro la schiena, che era il riassunto del suo carattere: pronto a volare e a sputare fuoco. Arrivava da lontano e ti metteva paura. Ti allungava la mano col suo «Ciao sono Nadia» e capivi che era dalla parte dei buoni.

In queste ore della presentatrice e inviata di Le Iene di Italia 1, morta a 40 anni per un tumore al cervello, si torna a parlare, in occasione dell’uscita del suo secondo libro Non fate i bravi.

Sua mamma, Margherita Rebuffoni, ha rilasciato un po’ di dichiarazioni per ricordare questa sua figlia speciale, rimasta lucida fino alla fine dei suoi giorni.

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Margherita Rebuffoni

Delle chiacchierate toccanti, da cui trapela quanto Nadia Toffa avrebbe voluto vivere e sopravvivere alla sua malattia, nonostante da tempo fosse affetta dal cancro che l’aveva colpita nel 2017 e che lei aveva scoperto per via di alcuni accertamenti seguiti ad un malore accusato durante le riprese di un suo servizio atteso a Trieste. «Tutte le mattine – dice Margherita – ci svegliavamo e facevamo colazione insieme», ha fatto sapere la signora Margherita, nonché mamma di Nadia. «Lei amava i datteri, le mandorle e lo yogurt agli agrumi».

«Nadia negli ultimi tempi mi ha preso per mano – continua Margherita – parlavamo spesso della morte, mi diceva che aveva l’impressione di avere a che fare con qualcosa di più grande».

E ancora: «Perdere un figlio è devastante anche se ne hai altri dieci, anche se credi di esserti preparata all’addio. La forza di andare avanti me l’ha data mia figlia. Nadia mi ha preso per mano e mi ha insegnato ad essere una donna forte e indipendente. Quando se ne è andata non ero più quella di prima».

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Margherita racconta di come negli ultimi mesi avesse voluto accanto a solo la famiglia: «Quando è stato il momento di trasferirla in ospedale le ho detto una bugia, le ho detto che ero io quella che doveva ricoverarsi e che lei avrebbe dovuto accompagnarmi. In ospedale siamo sempre state vicine. Avevo l’impressione che non se ne andasse perché non voleva lasciarmi. L’ultima notte ho preso forza e le ho detto ‘vola amore mio’ e lei lo ha fatto».

Lo stile di vita condotto da Nadia Toffa era tendenzialmente sano e l’ex iena, fino agli ultimi giorni di vita, si è concessa solo due “vizietti”, così come è stato riportato dalla stessa madre: «Un bicchiere di vino rosso a tavola e qualche sigaretta. Nonostante tutti i medicinali che era costretta ad assumere, le ultime analisi di Nadia erano perfette».

Margherita, senza scendere nei dettagli, nella sua intervista riserva poi delle parole anche a chi ha fatto del male a sua figlia: «Delusione evitabile per lei? Purtroppo sì. Quella causata da chi le era vicino e non ha rispettato la sua volontà. Ma voglio che oggi si parli di lei pensando positivo e guardando al futuro».