Ecco le parti del nostro corpo destinate a scomparire (secondo Darwin)

Lo ha detto Charles Darwin: le parti superflue del corpo umano sono destinate a scomparire.

Stando così le cose, tempo qualche secolo e gli uomini potrebbero perdere qualche “pezzo” attualmente fuori uso.

Ecco cosa potremmo non avere più.

Le dita dei piedi. In origine servivano per mantenere il corpo in equilibrio, ma oggi noi uomini usiamo la parte centrale del piede per non cadere. Quindi non servono più.

Tubercolo di Darwin. Sono le pieghe tipiche dell’orecchio. Un tempo servivano per percepire meglio i rumori, oggi non svolgono più alcuna funzione.

Capezzoli maschili. Quelli femminili servono per allattare, ma quelli degli uomini?

Setto nasale. Oggi rappresenta solo un problema per molte persone, ma è del tutto inutile. Anzi, se non ci fosse, spiegano gli addetti ai lavori, il peso della testa sarebbe addirittura minore.

Denti del giudizio. Croce per moltissime persone e spesso rimossi chirurgicamente, servivano agli uomini primitivi per masticare i vegetali. Oggi noi non li usiamo.

Muscoli dell’avanbraccio. È presente solo nell’11% della popolazione ed è importante solo per chi pratica alpinismo o pattinaggio.

Costole cervicali. Recano problemi alle arterie e ai nervi, per questo sarebbe meglio non averle.

Sopracciglia. In origine dovevano impedire al sudore di penetrare negli occhi, ma oggi a causa dei trattamenti estetici ai quali sono sottoposte, non servono più a nulla e sono solo una caratteristica estetica.

Coccige. Un tempo era la coda dei mammiferi e come tale serviva a mantenere l’equilibrio e a comunicare. Per l’uomo oggi è assolutamente inutile.