La pasta fa bene anche alla dieta. Ecco perché

La pasta, regina della dieta mediterranea, croce e delizia per gli Italiani. Delizia per la sua versatilità in cucina. Si sposa benissimo con sughi, ma anche con verdure e pesce, e c’è chi la apprezza particolarmente anche nella versione “frittata”.

Ma è anche il peggior nemico di chi è a dieta. O almeno questo è il pensiero dominante. La maggior parte di chi ha problemi di peso, infatti, è convinta che la pasta debba essere bandita perché insieme al pane “fa ingrassare”.

In realtà, non c’è nulla di più sbagliato. Le diete fatte con criterio, ovvero quelle prescritte da medici e nutrizionisti e non quelle “fai da te”, prevedono il consumo di pasta.

Ecco perché non è la pasta che fa ingrassare. Una porzione media, pari a 70-80 grammi, contiene circa 300-350 calorie e zero grassi. Il problema sta, dunque, nel condimento.
Inoltre garantisce all’organismo potassio, fosforo e calcio. E poi non dimentichiamo che la pasta è una importantissima fonte di carboidrati che forniscono l’energia necessaria per far funzionare correttamente l’organismo.

Togliere per tempi molto lunghi tutta la quota di carboidrati, invece, è sbagliato perché si rischia il rallentamento delle funzioni metaboliche. Ovviamente il trucco sta nel non esagerare.

Qual è, quindi, la quantità giusta di pasta da mangiare? Per quanto riguarda la pasta fresca, la porzione consigliata è di 120 grammi, mentre per quella di semola si scende ad 80.