La poesia che Flavio Insinna ha letto ai funerali di Fabrizio Frizzi

Uno dei tanti momenti tristi del funerale di Fabrizio Frizzi (che si è svolto stamattina – mercoledì 28 marzo – nella Chiesa degli Artisti, a Roma) è stata la lettura da parte del collega e amico Flavio Insinna di una poesia di Jorge Luis Borges, intitolata Amicizia.

Ecco il testo:

Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore, però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo. Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere, solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico. In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico, in quel momento sei apparso tu… Non sei né sopra né sotto né in mezzo, non sei né in testa né alla fine della lista. Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista. Basta che tu mi voglia come amico. Poi ho capito che siamo veramente amici. Ho fatto quello che farebbe qualsiasi amico: ho pregato e ho ringraziato Dio per te. Grazie per essermi amico.

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