La primavera purtroppo è il periodo in cui si manifesta il colon irritabile, come affrontarlo

La primavera è il periodo in cui il colon irritabile si fa sentire maggiormente. I consigli dell’esperta.

Siamo ormai da tempo entrati nel periodo primaverile, anche se le condizioni metereologiche pare dimostrino il contrario.

In ogni caso lo sa benissimo chi soffre di colon irritabile. La primavera è infatti il periodo in cui questo disturbo si fa sentire maggiormente.

Le motivazioni per cui la stagione più amata dell’anno porta all’acuirsi dei dolori sono molteplici: dal cambio dell’alimentazione ad una dose maggiore di stress, fino ai cambi climatici, sono questi alcuni fra gli elementi che incidono di più.

Nel secondo caso la “colpa” va data ai miliardi di cellule nervose presenti nel nostro stomaco che sono funzionali al suo funzionamento e che, se sovraccaricate, tendono a ribellarsi acuendo i problemi già presenti nell’intero apparato digerente.

Per quanto riguarda l’alimentazione il nesso è ovvio. Tra i fattori che maggiormente possono incidere in questo senso rientrano, ad esempio, il maggior numero di fibre che ingeriamo, specialmente tramite la frutta fresca di stagione che invade le nostre tavole.

Le prime manifestazioni dei sintomi non sono univoche, pertanto avere lucidità su quello che sta accadendo al nostro corpo è naturalmente fondamentale per sapere quale sia il modo corretto per affrontarlo.

Come ripreso dall’articolo di Salutarmente, la Dottoressa Carrano, segnala come uno dei sintomi più frequenti associati al colon irritabile è quello del dolore al fianco sinistro.

La probabilità aumenta quando il dolore emerge dopo i pasti e si diffonde limitatamente alla zona che sta sotto alle costole.

Nella situazione in cui tale dolore partisse invece dalla zona inferiore del costato sinistro e si diffondesse lungo tutto il fianco allora le cause possono rientrare in un più complesso quadro patologico per cui la consultazione del medico, consigliata in ogni caso, è ancora più fortemente suggerita dalla dottoressa per una corretta diagnosi.

Se il dolore è generato dal colon irritabile, comunque, i sintomi possono essere diversi: gonfiore addominale, stitichezza o all’opposto diarrea e crampi nella zona dell’addome.

I soggetti più colpiti sono le donne, ma anche gli uomini ne sono vittime: effettivamente ad essere colpito da questa patologia è addirittura il 20% della popolazione.

Chiaramente l’alimentazione successiva al comparire del problema gioca un ruolo da protagonista negli sviluppi del disturbo.

Ogni sintomo richiede degli accorgimenti differenti: se si presenta diarrea sarà preferibile evitare le fibre vegetali e quindi le verdure a foglia larga; se invece si è affetti da stitichezza è preferibile l’assunzione di fibre che, accompagnate da una corretta assunzione di acqua, sono in grado di favorire la diuresi.

In ogni caso è preferibile evitare l’assunzione di cibi piccanti, fritti, speziati e bevande alcoliche, tutti elementi che non farebbero altro che appesantire ulteriormente il lavoro dell’apparato digerente.