La senatrice Liliana Segre sotto scorta per le tante minacce ricevute

A causa delle continue minacce, la Senatrice ed ex deportata da oggi avrà la scorta.

Liliana Segre

Da oggi Liliana Segre, senatrice a vita ed ex deportata ad Auschwitz, avrà la scorta. Due carabinieri la seguiranno in ogni suo spostamento. A stabilirlo è stato il prefetto Renato Saccone che ha preso questa decisione a causa delle minacce via web ricevute dalla Segre e dello striscione di Forza Nuova esposto nel corso di un appuntamento pubblico a cui partecipava a Milano.

La decisione, spiegano i quotidiani, è stata presa durante il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è tenuto ieri. Sugli insulti e minacce ricevuti dalla senatrice via web la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta allo stato contro ignoti. A occuparsene è il Dipartimento antiterrorismo.

Alla Senatrice sono arrivati attestati di solidarietà da ogni parte, anche dal leader della Lega Nord Matteo Salvini che, a margine della manifestazione di Coldiretti a Montecitorio, ha detto: “Anche io ricevo minacce, ogni giorno. Le minacce contro la Segre, contro Salvini, contro chiunque sono gravissime”.

Liliana Segre, 89 anni, di recente ha denunciato di ricevere circa 200 messaggi incitanti all’odio razziale al giorno.

Liliana – ha dichiarato il sindaco di Milano Beppe Salaha la mia amicizia e la mia stima e anche la mia vicinanza. Purtroppo ci stiamo confrontando con forme di fascismo diverso, mi sembra un fascismo 2.0. Il fascismo è sempre stato intriso di una dose di razzismo. Una volta la razza da colpire era quella ebraica, mentre oggi si va sul colore della pelle o su altri tipi di diversità. Però è un modello che si ripropone e proprio per questo io non credo che si debbano sottovalutare questi segni”.

Noi – ha aggiunto il sindaco – faremo tutto il possibile non solo per sostenere Liliana, ma per sostenere una battaglia che a mio parere è molto contemporanea. A volte c’è chi mi dice ‘ancora con l’antifascismo’ Sì, ancora. E da sindaco di Milano io sento che più che mai bisogna battersi”.

Tuttavia, come riportato su Vocecontrocorrente, Roberto Fiore, il leader di Forza Nuova, a proposito dello striscione, ha detto: “L’isterismo politico può essere divertente ma è anche pericoloso. Lo striscione apparso al Municipio 6 contro Sala e i centri sociali era ovviamente uno striscione contro Sala e i centri sociali. L’isterismo della sinistra e di parte delle istituzioni lo ha trasformato in uno striscione contro la Segre. Idiozia e calunnia soprattutto se fosse vero che a causa dello striscione il Comitato per l’Ordine pubblico ha dato alla Segre una scorta“.

E ancora: “Tutti coloro che hanno accostato lo striscione alla Segre creando un allarme sociale e diffamandoci ne dovranno rispondere come le centinaia di giornalisti querelati negli ultimi 20 anni portando soldi a non finire nelle casse di FN. Lo stesso avverrà nei confronti di quelle Autorità che avessero fatto lo stesso portando inoltre a dissipare soldi del contribuente italiano“.