A La Spezia corso di pugilato per 33 richiedenti asilo

Un pugno contro il razzismo“.

È questo il nome del progetto pugilistico a cui parteciperanno 33 richiedenti asilo.

L’iniziativa è stata presentata ieri – martedì 4 dicembre – presso il centro di accoglienza di Santo Stefano di Magra, comune di poco meno di 10mila abitanti della provincia di La Spezia.

Testimonial dell’iniziativa è Leonard Bundu, pluripremiato campione a livello internazionale, conosciuto come il ‘fiorentino d’africa.

Come si legge su Ansa.it, Bundu ha affermato di sperare che “questo corso sia un’occasione di riscatto per questi ragazzi così come la boxe è stata per me”.

Critiche, però, sono giunte dalla Lega Nord: “Dopo i giovani africani invitati dal parroco di Vicofaro in piscina mentre tanti italiani in difficoltà non arrivano a fine mese, ora in Italia c’è chi insegna ai migranti a tirare meglio i pugni“. Così i consiglieri regionali liguri Alessandro Piana e Stefano Pucciarelli che hanno aggiunto: “In tutte le province organizziamo corsi di autodifesa per donne, invece loro fanno lezioni gratis di pugilato per richiedenti asilo. È normale?“.

Per Bundu le critiche leghiste sono “ridicole. Qui si impara sacrificio, rispetto, regole“.

Ad organizzare il progetto, una società sportiva, Caritas e il Comune di Santo Stefano Magra.

Gli allenamenti sono seguiti dal tecnico federale Armando Bellotti: “Inizieremo con un approccio ludico – ha detto – ma il mio obiettivo è trovare anche un campione tra questi ragazzi. La boxe è sempre stata integrazione. Ben venga quindi la finalità sociale“.