Labrador partorisce 13 cuccioli neri: un vero record

Lucy è il nome della cagnolina che ha dato alla luce i piccoli, ora desiderosi di coccole.

Un Golden Labrador partorisce 13 cuccioli neri. Il fatto, già di per sé, ha il carattere dell’eccezionalità ma diventa ulteriormente clamoroso quando si scopre che i piccoli sono tutti scuri. Né una macchia, né un dettaglio: 13 amici a quattro zampe completamente neri. La notizia, com’era prevedibile, ha fatto immediatamente il giro dei social.

La proprietaria Catherine Smith, 37 anni, ha detto di essere rimasta sbalordita quando la sua cagnolina di tre anni, di nome Lucy, è andata in travaglio. Uno dopo l’altro, i piccoli sono venuti alla luce costituendo una cucciolata particolarmente numerosa e tanto dediderosa di coccole.

Catherine ha descritto nel dettaglio gli attimi in cui si è resa conto che Lucy era oramai in procinto di partorire i suoi piccoli e a tal proposito ha detto: «Ha avuto i primi quattro in soli 20 minuti, poi sono continuati a uscire altri cagnolini dalla sua pancia. Sembravano non finire più». Uno dopo l’altro sino a raggiungere la ragguardevole cifra di 13 cuccioli.

13 cuccioli di Labrador neri
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«Il parto è iniziato intorno alle 11.50 – spiega la proprietaria di Lucy – per concludersi quando erano già le 16.30». Quasi cinque ore in cui un Labrador partorisce 13 cuccioli neri, in grado di intenerire e far innamorare anche i cuori più duri e cinici in circolazione. «Penso che anche lei si chiedesse da dove venissero tutti»: spiega Catherine Smith, riferendosi alla sua amata cagnolina Lucy.

La donna ha fatto accoppiare il suo cane con Bastion, Labrador nero di otto anni di proprietà di una sua amica: «Ora stiamo ricevendo 15 chili di cibo per cani a settimana», ha aggiunto. Presto, però, avverrà il distacco da mamma e papà: gli otto maschietti e le cinque femminucce nel giro di qualche settimana verranno venduti, portando la loro carica di dolcezza e amore altrove.

E noi gli auguriamo di vivere un’esistenza lunga, in salute e piena di amore, come quello che doneranno a chi deciderà di adottarli. Non bisogna mai dimenticare che non cambierà la vita solo di questi piccoli batuffoli, ma anche quella dei loro futuri padroni (e in meglio!).

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