Lady D. e le sue pochette: ecco perché non se ne separava mai

Fonte Cosmopolitan

Lady Diana è rimasta nei cuori di molti. Per la sua storia di “principessa triste”, per le innumerevoli attività di beneficenza, ma anche per la sua classe.

È stata una icona di stile (anche in tuta da ginnastica), al pari di Coco Chanel e Jaqueline Kennedy. I suoi outfit sono stati copiatissimi (e lo sono tutt’ora) da celeb e comuni mortali affascinati dalla sobria eleganza di questa donna sfortunata.

Il suo taglio di capelli ha segnato un’epoca, il suo abito da sposa ha fatto sognare un’intera generazione di ragazze alla ricerca del principe azzurro, i suoi tailleur hanno ridisegnato il look delle donne in carriera degli anni ’80 e ’90, i suoi abiti da sera hanno dettato i canoni dell’eleganza per almeno un decennio.

E poi ci sono state loro, le inseparabili pochette. Immancabili durante le serate di gala, ufficiali e non. Gliele realizzava appositamente la stilista inglese Anya Hinmarch. Erano prevalentemente di raso e rigorosamente dello stesso colore dell’abito indossato.

Per lei erano un accessorio fondamentale, ma non solo perché completavano e arricchivano la mise. Svolgevano un ruolo strategico. Riguardando, infatti, le sue foto in abito da sera, infatti, non si può fare a meno di notare che Lady D. stringe sempre le sue pochette al petto. Perché?

A rivelarne il motivo è stata proprio la stessa Anya Hinmarch in una intervista al Telegraph. Le Principessa era sempre sotto i riflettori, i paparazzi non perdevano occasione per immortalarla e la borsetta stretta al seno in determinati momenti la metteva al sicuro da eventuali scatti osè al suo decolletè.

Principessa per il Regno, regina di stile per il popolo.