Lady Diana, un medico: “La sua agonia è durata per molto tempo”

A detta del Dottor Richard Shepherd, la Principessa avrebbe avuto un’agonia di 45 minuti.

A quasi 23 anni dalla tragica notte parigina che l’ha vista perdere la vita, la Principessa del popolo è ancora al centro dell’attenzione. La sua terribile morte, ancora in parte avvolta dal mistero, è stata preceduta da un’agonia di 45 minuti. A dirlo è il medico Richard Shepherd, anatomopatologo di fama mondiale. Intervistato in esclusiva dal settimanale Oggi, ha gestito un’indagine molto importante.

Di cosa stiamo parlando di preciso? Di un incarico ricevuto dalle autorità britanniche nel 2004, che lo ha visto approfondire ulteriormente le dinamiche della tragica notte del 31 agosto 1997. I giornalisti del rotocalco italiano gli hanno chiesto innanzitutto il motivo per cui, a 7 anni dalla morte della madre di William e Harry, sono state aperte nuove indagini sull’incidente.

L’esperto ha specificato che la decisione è stata presa anche per fugare dubbi derivanti da derive complottistiche, come per esempio il fatto che Diana e Dodi fossero stati uccisi perché lei era in dolce attesa.

Gli è stato anche chiesto come si faccia, dopo tanti anni, a scoprire una causa di morte. Shepherd ha specificato che è necessario effettuare delle nuove ricerche e prendere informazioni più approfondite. Nel caso specifico del suo lavoro, si sono rivelate molto utile delle foto scattate nel corso dell’autopsia di Henri Paul, l’autista della Mercedes sulla quale viaggiava Diana.

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Gli altri dettagli dell’incidente

Nel corso dell’intervista a Oggi, Shepherd ha confermato che la macchina andava a 100 km/h e lo scontro con il tredicesimo pilone del tunnel dell’Alma. Ha altresì specificato che durante l’autopsia non sono emerse evidenze in merito a una gravidanza in corso di Diana al momento dell’incidente.

Il medico ha rivelato che la Principessa prima di collassare ha sofferto terribilmente per 45 minuti. Shepherd ha fatto presente che i soccorritori e i medici non si sono accorti di un piccolo strappo a livello della vena polmonare della Principessa, giudicandola stabile in quanto in grado di parlare.

Un aspetto sul quale si è soffermato riguarda il fatto che, essendo la ferita nascosta, sarebbe stato molto difficile vederla. Ha sottolineato che, con la scienza attuale, sarebbe possibile diagnosticarla attraverso indagini specifiche in un centro traumatologico.

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