L’Agenzia delle Entrate controlla anche Instagram e Facebook?

In questi giorni sta facendo scalpore il caso della Francia, dove l’Agenzia delle Entrate può far partire controlli automatici sui social

agenzia delle entrate controlli social

I social media hanno portato nelle nostre vite dei cambiamenti impensabili solo fino a una decina di anni fa, quando si usava Facebook con la principale idea di ritrovare i vecchi compagni di scuola.

Finestre sulle nostre vite capaci di raccontarle molto più di persone che a parole ci sono vicine, i social possono essere oggetto di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, che si muove da tempo online con lo scopo di scovare chi evade le imposte.

agenzia delle entrate controlli social

Il caso della Francia

In questi giorni si sta parlando molto dei controlli dell’Agenzia delle Entrate sui social per via di un caso che riguarda la Francia. Il suddetto Paese, attraverso il suo Consiglio Costituzionale, ha infatti stabilito, dando ufficialmente il via libera a una norma inserita nella Legge Finanziaria del 2020, la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di Parigi di utilizzare gli algoritmi dei social per trovare i furbetti che eludono il fisco.

Per capire bene come funziona la cosa, è importante ricordare che non si parla per forza di acquisti sproporzionati rispetto a quanto dichiarato dal contribuente. Come specificato sulle pagine del quotidiano Le Figaro, i sospetti possono nascere anche dalla semplice geolocalizzazione. 

Chi dice di non essere residente in Francia e pubblica sempre foto ivi localizzate, può vedere la propria posizione fiscale oggetto di controllo.

LEGGI ANCHE: Facchinetti sui social: “Ho fatto il trapianto dei capelli”.

… e quello dell’Italia

In Italia esiste un approccio del genere? La risposta è affermativa! Non si tratta di una novità di quest’anno, ma di un aspetto che è realtà dal 2016. Come stabilito dalla circolare 16/E datata 18 aprile del suddetto anno, l’Agenzia delle Entrate ha la possiblità di attingere dalle informazioni ricavabili tramite i social.

Per essere precisi, è bene ricordare che il terreno di caccia è ben più ampio. Nel nostro Paese, l’Agenzia delle Entrate ha infatti la possibilità di controllare anche blog e siti internet.

La differenza tra Francia e Italia

A questo punto, viene da chiedersi quale sia la principale differenza tra approccio italiano e francese per quanto riguarda i controlli dell’Agenzia delle Entrate sui social. Nel caso del Paese d’Oltralpe, il monitoraggio da parte del fisco può avvenire automaticamente e rappresentare uno spunto per le successive indagini sui versamenti.

Per quel che concerne il caso dell’Italia, invece, il monitoraggio dell‘Agenzia delle Entrate sui social può avvenire, ma nell’ambito di un’indagine già avviata e partita a seguito di prove che non hanno per forza a che fare con i contenuti pubblicati online dal contribuente.

LEGGI ANCHE: Rimedi naturali per il mal di gola.