Lamu, l’influencer cinese arsa viva dall’ex marito in diretta social

La sua storia ha scatenato un forte sdegno nel Paese orientale.

Sta destando sconcerto a livello mondiale la storia di Lamu, influencer cinese che, a 30 anni, è morta per mano dell’ex marito, che l’ha arsa viva durante una diretta social.

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La morte risale a settembre

La tragedia si è consumata a metà del mese di settembre. Lamu è morta durante una diretta su Douyin, il social considerato il corrispettivo cinese di TikTok. Su questa piattaforma, la giovane aveva oltre 80mila follower, che seguivano con dedizione i dettagli della sua vita quotidiana tra le montagne del nord-ovest della provincia di Sichuan.

Lamu, che aveva due figli di 3 e 12 anni, secondo quanto riportato dalla Polizia della provincia cinese è stata cosparsa di benzina dall’ex, che le ha dato successivamente fuoco. Vani i tentativi di salvarla: dopo aver riportato ustioni su oltre il 90% del corpo, Lamu è morta.

Quando si è diffusa la notizia in Cina – grazie soprattutto al South China Morning Post – i fan di Lamu hanno dato vita a una raccolta fondi per pagare le spese mediche. La somma, pari a un milione di yuan, non è però stata utile.

L’influencer, infatti, è morta e, sulla sua pagina social, sono arrivati tantissimi commenti di sdegno e di richiesta di giustizia. Il delitto, che ha avuto un’ovvia eco mediatica, arriva in un momento molto delicato per la Cina per quanto riguarda la violenza domestica verso le donne (considerata reato solo nel 2016). Negli ultimi mesi, anche sulla scia di alcuni gravissimi fatti di cronaca, si è rafforzata la richiesta alle istituzioni in merito alla protezione delle vittime di questi reati.

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