L’appello di Marc, 34enne guarito dal Coronavirus: “Ero sano, ora vivo in sedia a rotelle”

Il giovane ha passato due mesi in terapia intensiva.

marc

Marc ha 34 anni e per 90 giorni, 60 dei quali trascorsi nel reparto di terapia intenstiva, ha visto la sua vita sconvolta dal Coronavirus. Il giovane, che è stato dimesso pochi giorni fa dall’ospedale Parc Taulì di Sabadell in Catalogna, ha lanciato un appello al mondo, invitando a prendere sul serio la malattia.

Il video sulla pagina dell’ospedale

Sulla pagina Facebook dell’ospedale presso il quale è stato ricoverato, è stato pubblicato un video in cui Marc parla della sua lotta contro il Covid-19.

❤️ Recordeu al Marc, de 33 anys? Després de 90 dies ingressat al Parc Taulí, i d’haver superat una situació molt crítica a l’UCI a causa de la COVID-19, avui ha estat donat d’alta a domicili. Abans de marxar, però, ens ha volgut deixar aquest important missatge, especialment adreçat als més joves. .Felicitats i molta força, Marc! Ens emociona molt la teva recuperació!!! 💪🏼💪🏼💪🏼❤️.No baixem la guàrdia!!!

Pubblicato da Corporació Sanitària Parc Taulí de Sabadell su Giovedì 2 luglio 2020

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Il Covid non è una patologia che colpisce solo gli anziani, cercate di essere responsabili e proteggetevi”: queste le parole di Marc che, come primi sintomi della patologia, ha avuto febbre e diarrea. Subito sottoposto al tampone, è risultato positivo. Dal momento che non stava male, non è stato ricoverato e ha fatto ritorno presso il suo domicilio.

In pochi giorni, però, la situazione è cambiata. La malattia ha infatti iniziato a manifestare i suoi devastanti effetti. Marc, infatti, ha avuto una polmonite che gli ha causato una tromboembolia e due arresti cardiaci. Tutto questo senza patologie pregresse. Il 34enne, che ha rischiato di morire, ha passato due mesi in terapia intensiva.

Oggi, nonostante le dimissioni, le sue condizioni non sono certo positive. Marc, infatti, è costretto in sedia a rotelle ed è coinvolto in un percorso di riabilitazione da risultati incerti che, a detta dei medici che lo hanno in cura, durerà almeno un anno. Gli esperti dell’ospedale spagnolo parlano infatti di danni cerebrali e della possibilità per lui di avere a che fare tutta la vita con deficit motori e neurologici.

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