Las Vegas, sale il bilancio dei morti. ISIS rivendica

È salito e di tanto il bilancio della sanguinosa sparatoria avvenuta durante un concerto country a Las Vegas.

Il conto delle vittime è salito a 50, mentre i feriti sono oltre 400.

Identificato l’uomo che ha sparato: si tratta di Stephen Paddock, residente in Nevada, che si è suicidato prima dell’arrivo della Polizia.

Il killer aveva aperto il fuoco dal 32° piano dell’hotel Mandalay Bay verso la folla che stava assistendo a un festival di musica country.

Stephen Paddock

Nella stanza di albergo dell’uomo la polizia ha trovato almeno otto pistole.

Per quanto concerne la matrice del gesto, “non c’era alcuna indicazione che potesse fare una cosa del genere“.

Il fratello di Paddock, in un’intervista, ha detto: “Era uno normale. Qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati“.

Insomma, per la Polizia non si sarebbe trattato di un attacco terroristico.

Eppure, è arrivata la rivendicazione di ISIS.

Secondo quanto riporta l’agenzia di propaganda Amaq citando una fonte di sicurezza dell’Isis, infatti, “l’esecutore è un soldato dello Stato islamico” che ha agito “rispondendo alla richiesta di colpire i Paesi della coalizione“. In un secondo comunicato l’ISIS ha, poi, sostenuto che l’assalitore si era “convertito all’Islam diversi mesi fa” e aveva cambiato nome in Samir Al-Hajib.

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