Lavarsi bene le mani: ecco perché è cosi importante!

Un corretto lavaggio delle mani previene la trasmissione di infezioni. Scopriamo come.

Il lavaggio delle mani è un gesto molto semplice ma di grande importanza per proteggere la salute propria e di chi ci sta intorno. Questo perché i germi sono presenti in qualsiasi superficie e riescono a spostarsi da un punto all’altro tramite l’acqua, gli oggetti, la polvere e gli esseri viventi. Quando questi germi trovano un posto ideale dove annidarsi e ci sono le condizioni ambientali favorevoli alla loro proliferazione, si moltiplicano ad una velocità impressionante.

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Nel corso della giornata le nostre mani toccano numerosissimi oggetti, animali e alimenti che ovviamente contengono molti germi. Basta pensare ad esempio alle monete, alle ringhiere, alle maniglie delle porte, ai macchinari della palestra, ai telecomandi, ai dispositivi elettronici, ecc. Molti di questi microrganismi sono innocui per la nostra salute, mentre altri possono essere causa di malattie come il colera, l’ascaridiasi, la salmonellosi e l’epatite A, soprattutto dove il livello delle norme igieniche, sia del paese che della popolazione, è molto basso.

In Italia le malattie che si possono evitare attraverso un accurato lavaggio delle mani, sono: il raffreddore, la toxoplasmosi, la congiuntivite, gli ossiuri e le “influenze intestinali”. Secondo gli esperti per diminuire il rischio di infezione basterebbe lavare le mani dopo aver usato la toilette o dopo aver toccato degli alimenti. Altrimenti, questi germi potrebbero entrare nel nostro organismo quando ci tocchiamo il naso, la bocca, gli occhi o tramite piccole ferite della cute.

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lavaggio-maniDato che alcuni batteri sono diventati resistenti agli antibiotici è ancora più importante prevenire le infezioni, tramite il lavaggio delle mani, soprattutto se una persona ha un sistema immunitario debole.

Quando si lavano le mani?

Prima di:

  • Toccare o mangiare degli alimenti;
  • Medicare qualsiasi tipo di ferita;
  • Applicare o rimuovere le lenti a contatto.

Dopo:

  • Essere stato alla toilette;
  • Aver toccato cibo crudo: carne (pollo, maiale, hamburger) o il pesce;
  • Il cambio di un pannolino;
  • Aver soffiato il naso, tossito o starnutito;
  • Aver accarezzato un animale domestico;
  • Aver toccato i rifiuti;
  • L’allenamento in palestra;
  • Essere stati a stretto contatto con persone malate;
  • Dopo essere stati in luoghi molto affollati, come le sale da aspetto, stazioni, aeroporti ecc.

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Come si lavano le mani?

Partiamo dal presupposto che un lavaggio veloce, non è in grado di eliminare i germi presenti sulle nostre mani. Ecco quindi alcuni consigli:

  • Usare sapone ed acqua corrente, possibilmente calda;
  • Lavare accuratamente i polsi, i palmi, il dorso delle mani, le dita e lo spazio al di sotto del margine libero delle unghie;
  • Sfregare le mani tra di loro per almeno 20 secondi;
  • Risciacquare abbondantemente;
  • Asciugare bene le mani con dell’apposita carta usa e getta, con un asciugamano personale pulito o con un dispositivo ad aria calda;
  • Se il lavandino è dotato dei vecchi rubinetti, questi andrebbero chiusi con le mani protette dalla carta usa e getta.

lavaggio mani con acqua e sapone

Per maggiori informazioni potete consultare l’opuscolo del Ministero della Salute al seguente link: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_340_allegato.pdf

Articolo scritto da: Dott.ssa Chiara Ruvolo, Infermiere OPI 6927

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