Le Iene, l’intervista choc allo psichiatra Morelli: “In ogni donna c’è una prostituta”

“In ogni donna c’è una prostituta” – è la frase choc proferita dalla psichiatra Raffaele Morelli, durante la puntata del programma televisivo “Le Iene” andata in onda martedì sera, sul caso Weinstein.

Sta facendo discutere l’intervista del noto medico, secondo cui, in ogni donna c’è la possibilità di usare il potere della seduzione per ottenere un vantaggio. Per lo psichiatra, le donne avrebbero dunque metà della colpa e dovrebbero accettare la loro parte che si è prostituita.

In ogni donna è presente, sempre, il fatto di poter usare la seduzione per ottenere un vantaggio. Quindi ogni donna può diventare una prostituta. E se esiste santa, è una grave malattia”. La dichiarazione di Morelli tocca un aspetto molto delicato dell’intera vicenda Weinstein, cioè la presunta colpevolezza delle donne che non hanno detto di “no” alle molestie e agli abusi per non pagare con la propria carriera. L’argomento è molto spinoso e ha diviso l’opinione pubblica, portando per l’ennesima volta l’attenzione più sulle donne vittime di violenza che sull’uomo che la violenza l’ha messa in atto.

Secondo Morelli, alle attrici che hanno denunciato le molestie di Weinstein la situazione sarebbe sfuggita di mano: “Non avevano capito che i produttori sono persone fredde e manipolatrici, capaci di individuare e sfruttare ogni situazione di debolezza. Weinstein, ad esempio, non cercava piacere sessuale, ma voleva solo dominare e umiliare quelle attrici in virtù del suo potere. Non è uno stupratore ma un uomo che esercita la sua azione di dominio come modalità relazionale: guardate il gelo negli occhi delle donne che gli stavano accanto. Dovrebbe ammettere i suoi problemi e rivolgersi ad un ottimo psicoterapeuta”.