Le strategie più efficaci per giocare a poker utilizzando il bluff

Per giocare a certi livelli, è importante saper ponderare tutte le scelte, a livello di strategia. Prendiamo un gioco di abilità come il poker, tra i più conosciuti e amati al mondo, grazie anche alla diffusione di opere che sono entrate nell’immaginario collettivo per un certo tipo di persone. Come per qualsiasi altro tipo di gioco, basato sulle proprie competenze e abilità, o come oggi si usa dire, sulle skills, il poker è un gioco dove l’elemento strategico non solo spesso può fare la differenza, ma diventa necessario, per praticarlo a certi livelli.

Andiamo quindi a vedere in cosa consiste il concetto di bluff, svelando tutti i rischi e smontando molti luoghi comuni errati, che nel corso del tempo, si sono detti attorno all’ambiente del poker live e digitale. L’arte di bluffare è una delle caratteristiche forse più spettacolari del poker, non è un caso, infatti, che questa tecnica venga spesso messa in scena nei film. Quando si gioca a poker sul grande schermo, il bluff quasi sempre entra in gioco, sarà per il fatto che il giocatore recita una parte, trae in inganno l’avversario e questo elemento crea suspense, il che fa entrare il bluff di diritto nella narrativa cinematografica. Cerchiamo di capire in modo specifico di cosa si tratta con degli esempi concreti presi direttamente dalle fasi del gioco di una partita di poker.

Metodologie di gioco alternative: ecco il bluff

Partiamo quindi da un’annotazione obbligatoria: nonostante attorno al poker si sia creata una certa mitologia, in parte utile per rendere più amato questo gioco per le masse, il bluff non ha nulla a che vedere con le immagini hollywoodiane create ad hoc per spettacolarizzare e mistificare un gioco come tanti, ma che ha creato una distorsione simile a quello che Rocky potrebbe rappresentare per il mondo della boxe, cioè pura finzione e invenzione dei creativi che fanno tutto questo per vivere. In questa sede cercheremo quindi di capire meglio come si svolge e si effettua un bluff, in termini di logica, di grammatica del gioco e quindi di strategia, visto che si tratta appunto di una componente legata alle abilità, che non tutti i giocatori devono necessariamente possedere. Una delle caratteristiche peculiari del gioco del poker, è sicuramente legata all’aspetto psicologico. Bisogna essere credibili quando si gioca, sia che si possegga un punto, sia che si tenti la strada insidiosa del bluff.

Una visione reale del gioco del poker: come gestire un bluff

Sempre per dare una visione realistica del gioco, bisogna partire da un assunto basilare: per bluffare c’è bisogno di grande disponibilità, visto che è necessario effettuare una scommessa importante, che sia al contempo credibile e capace di far drizzare le antenne ai vostri avversari. Una componente che in molti trascurano è legata al fatto che non sempre il bluff nel gioco del poker sia destinato a quelle mani da all-in dove la posta in gioco è sempre elevata. Spesso si parte infatti da una mano di livello medio-basso, quando il nostro avversario è distratto o ancora meglio non interessato al piatto; in questo caso la nostra strategia di far credere di avere un buon punto, ha una doppia funzione. Farsi notare e accumulare vincite, necessarie per iniziare la nostra scalata al banco e per vincere una partita.

Il bluff dal punto di vista del giocatore di poker

I veri giocatori non concedono mai il fianco ai propri avversari, sia essa anche una mano irrilevante, dato che farsi scoprire nel proprio modus operandi, comporta rischi notevoli. Motivo per cui, se non avete la sicurezza necessaria o il numero di fiches sufficienti, rinunciate subito a questa azione di gioco, visto che potrebbe costarvi cara, specialmente durante una partita di torneo live. Bisogna saper studiare sempre il tavolo, così come i nostri avversari, ciascuno potrebbe essere quello che non tarda a svelare le proprie abilità, così come i limiti e i segnali di debolezza. Nel gioco del poker, la componente emotiva e caratteriale, segnano la differenza tra un giocatore professionista vero, e un giocatore improvvisato. Nello stesso momento bisogna considerare che anche le altre persone sedute al tavolo possono giocare una partita speculare, al fine di smontare la nostra fase di studio e batterci sul tempo.