Le tolgono lo stomaco per errore, due chirurghi rinviati a giudizio

È successo a Sesto San Giovanni dove una donna ha subito l’asportazione totale dello stomaco per un tumore maligno che in realtà non aveva.

La citazione in giudizio per loro è di lesioni colpose gravissime. Sotto accusa due chirurghi dell’Irccs Multimedica di Sesto San Giovanni che hanno asportato ad una donna di 53 anni lo stomacoper errore” dopo una “diagnosi di tumore maligno” che si è rivelata “totalmente sbagliata“.

I fatti risalgono al 2016. La donna dopo l’intervento di gastrectomia totale non sarebbe più riuscita ad avere una vita normale e avrebbe perso troppo peso (30 chili). “Ridotta ormai a uno scheletro vivente, il 19 aprile 2016 venni dimessa e rimandata a casa” si legge nella denuncia della donna.

Secondo quanto scritto dal pm, i due medici, “componenti l’equipe che ha prescritto, programmato, gestito ed effettuato l’intervento” hanno “interpretato in maniera completamente errata la Egds (esofago-gastro-duodenoscopia, ndr) e la Tac addominale del 31 marzo 2016” e hanno “formulato un’errata diagnosi di carcinoma gastrico” senza “attendere l’esito delle biopsie eseguite“.

Inoltre i due chirurghi non avrebbero spiegato “le ragioni della scelta di eseguire un’asportazione totale rispetto alla possibilità di procedere ad una asportazione parziale dell’organo“, non avrebbero eseguito biopsie per “acquisire ulteriori elementi di valutazione” e non avrebbero rispettato le “linee guida in materia che impongono, ove possibile, di privilegiare un’asportazione parziale“.

Sarebbe stata sufficiente “una terapia farmacologica” per l’ulcera gastrica, hanno scritto il professore e medico legale Arnaldo Migliorini e il professore e chirurgo Jacques Megevand, consulenti della Procura di Monza, nella relazione medico-legale agli atti dell’inchiesta.

Insomma, un brutto caso di malasanità.

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