Legittima difesa, c’è l’ok del Senato: ora è legge. Salvini: “Grande giorno”, ma il M5S…

Dall’Aula del Senato il via libera definitivo al Disegno di legge sulla legittima difesa, voluto fortemente dal vicepremier Matteo Salvini. Di conseguenza, il Ddl diventa legge.

Il provvedimento ha avuto il voto favorevole di 201 senatori e quello contrario di 38. Sei gli astenuti.

Oltre alla maggioranza, hanno votato a favore Forza Italia e Fratelli d’Italia. Alle battute finali del voto a Palazzo Madama c’erano che i ministri Matteo Salvini, Giulia Bongiorno e Gian Marco Centinaio. Invece, non si è registrata la presenza di nessun ministro del Movimento Cinque Stelle.

L’ok – come si apprende dal Televideo – è stato accolto dall’applauso di tutti i senatori della Lega e di una parte di quelli pentastellati. Tra l’altro, è emerso che mancano 15 voti del M5S.

COSA PREVEDE LA LEGGE

La legge sulla legittima difesa prevede pene più severe per il furto in casa, lo scippo e la rapina. La legittima difesa sarà ‘sempre’ presunta, ossia sarà sempre ritenuto sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Ristretta, invece, la discrezionalità del giudice.

Esclusa, poi, la punibilità di chi, anche trovandosi soltanto “in stato di grave turbamento”, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o dell’altrui incolumità.

IL COMMENTO DI SALVINI

Senato

Matteo Salvini, commentando il voto favorevole del Senato, ha affermato: “Non si distribuiscono armi, non si legittima il Far West ma si sta con i cittadini per bene. Da oggi i delinquenti sanno che fare i rapinatori in Italia è più difficile: è un mestiere ancora più pericoloso“.

È un bellissimo giorno – ha aggiunto – non per il partito, non per Salvini, ma per gli italiani. Finalmente, dopo anni di chiacchiere e polemiche, è sancito definitivamente dal Parlamento il sacrosanto diritto alla legittima difesa“.

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