Letta vuole lo Ius Soli e Salvini se la prende: “Vuole fare cadere il Governo”

La proposta del nuovo segretario del PD e le critche da Lega e Fratelli d’Italia.

Enrico Letta, appena diventato segretario del Partito Democratico, ha parlato di ius soli, cioè l’acquisizione dello status di cittadino italiano come conseguenza della nascita sul suo territorio, auspicandosi che già possa essere preso in considerazione dal Governo Draghi.

Matteo Salvini, leader della Lega, non l’ha presa bene: «Solo un marziano, solo uno che arriva da Parigi o da Marte, in un Paese con le scuole chiuse, gli asili chiusi, le università chiuse, le fabbriche in difficoltà e gli italiani che hanno problemi di salute fisica e mentale, si occupa di regalare cittadinanza agli immigrati. Se è stata una caduta di stile lo dica, noi siamo al governo per fare le cose serie e lo Ius soli non è una cosa seria Ricordo al distratto parigino Letta che l’Italia è il Paese europeo che concede più cittadinanza. Se parla di Ius Soli vuol dire che vuole far cadere questo governo».

Ma Andrea Orlando, ministro del Lavoro, intervenendo a TG2Post, ha detto che lo ius soli è “un elemento di buon senso, nonè cosi’ lunare nei confronti di ragazzi che sono sospesi: non più cittadini dei Paesi da cui provengono i loro genitori, ma neanche del nostro Paese”.

Così, poi, Filippo Sensi, deputato del PD: «Non è certo Salvini, o i luoghi comuni dei suoi, a dover decidere di cosa possa o non possa parlare io, o il Partito Democratico o un intero paese, civile. I ricatti li tenesse nel suo armadietto, accanto alle felpe»

Dose, però, rincarata da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: «Imprese allo stremo, saracinesche abbassate e cittadini in ginocchio. Ma la sinistra, sempre più lontana dalle esigenze degli italiani, pensa allo Ius soli».

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