L’ex colf di Claudio D’Alessio: “Mi ha minacciato di uccidermi”

Minetti-DAlessio

Nell’appartamento ho dormito sempre in una stanza senza porta e armadio, al limite della schiavitù, lavorando in nero 15 ore al giorno. E lui non mi ha quasi mai pagato. Ero pronta ad andarmene“.

Così Halyna Levkova, ex colf di Claudio D’Alessio, il figlio 30enne del cantautore Gigi, assistita come parte civile dall’avvocato Francesco Di Ciollo, raccontando in tribunale quanto le è successo nella notte del 5 luglio 2014.

La donna ha detto che quella sera “Claudio e la compagna Nicole Minetti fanno rumore. Scendo per dirgli di smetterla, di farmi dormire. Allora lui mi aggredisce: ‘È casa mia e faccio quello che mi pare’“.

Poi, con gli occhi bagnati dalle lacrime, la donna ha dichiarato: “Gli dico che avrei chiamato il padre per i soldi. Lui, come una furia, ha preso le mie cose, mi ha spinto contro il muro, poi ha minacciato di uccidermi e infine mi ha sbattuto fuori casa. La compagna per la paura si è chiusa in camera“.

La donna, sola in strada e con addosso soltanto la maglietta, si è recata al Pronto soccorso del San Filippo Neri di Roma per farsi curare le ferite. Lì – come da lei stessa raccontato – ha ricevuto una telefonata intimidatoria da parte di Claudio D’Alessio: “La telefonata di Claudio non la scorderò mai. Dopo avermi picchiata e cacciata di casa nel cuore della notte, mezza nuda, mi ha chiamato mentre ero al pronto soccorso e mi ha detto: ‘Se mi denunci, faccio salire i miei amici di Napoli, quelli che tu sai, e faccio uccidere tuo figlio’“.

Alla luce di ciò, Nicole Minetti sarà ascoltata in tribunale il prossimo 12 settembre. Il figlio di Gigi D’Alessio è sotto processo con l’accusa di lesioni e violenza privata.