Lido rimanda a casa donna con la febbre: aveva 39.2

Succede a Sperlonga, in provincia di Latina, il 2 giugno scorso.

Spiaggia di Sperlonga
Spiaggia di Sperlonga

Un lido rimanda a casa una donna con una temperatura superiore ai 39 gradi. Il termoscanner, consigliato ma non obbligatorio, è stato fondamentale per evitare che gli altri utenti venissero messi a rischio contagio. Intanto, a Ponza non viene concesso l’ingresso ai cani, anche se con museruola e guinzaglio.

Dall’inizio della pandemia da Coronavirus, gli esperti hanno più volte ribadito che non ci sono prove che gli animali possano contagiare il Covid, eppure il sindaco Francesco Ferraiuolo ha firmato un’ordinanza che vieta il loro ingresso su spiagge libere e scogliere.

Francesco Ferraiuolo
Francesco Ferraiuolo

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Il divieto è esteso a «qualsiasi tipo di animale, anche se munito di regolare museruola e guinzaglio, compresi quelli utilizzati da fotografi e cineoperatori». Una scelta che ha l’obiettivo di «prevenire la diffusione del Sars-CoV-2, non potendo adibire tratti di arenile specifici» per il soggiorno degli amici a quattro zampe.

Oltre a obbligare tutti i bagnanti e gli operatori balneari di rispettare le regole imposte dalla Regione Lazio per prevenire l’eventuale diffusione del Coronavirus, «nel rispetto dei criteri di distanziamento sociale e del divieto di assembramento», il sindaco di Ponza ha anche vietato la musica.

Si tratta di un’imposizione che riguarda una determinata fascia oraria: dalle 13 alle 16. Inoltre è vietato fumare, sia in acqua che su spiagge e scogliere, nella fascia di otto metri dalla battigia. Quest’ultimo si estende a tutto l’arenile in presenza di donne in stato interessante o di bambini. Cicche e sigarette, ovviamente non vanno buttate in acqua. Intanto, un lido rimanda a casa una donna con la febbre alta.

Tutto questo è molto difficile da rispettare quando la maggior parte del perimetro resta off limits a causa del rischio frane. Resta quindi chiusa la spiaggia Chiaia di Luna, un luogo davvero molto affascinante ma dove la falesia continua a sfaldarsi.

La spiaggia di Frontone, infine, meta per gran parte dei turisti fino allo scorso anno, rimane quasi inutilizzabile a causa del distanziamento sociale. Infatti,  si devono garantire almeno dieci metri quadrati di spazio tra un ombrellone e l’altro.