Lino Banfi: “Sono troppo cari, pago io i master ai miei nipoti”

In una intervista per il ‘Corriere’, Lino Banfi ha raccontato come vive il suo ruolo di nonno.

I nonni, patrimonio dell’Unesco. Lo vorrebbe proporre Lino Banfi che dallo scorso gennaio fa parte della commissione italiana dell’Unesco.

Di nonni in Italia – ha dichiarato in una intervista per ‘Il Corriere della Sera’ – ce ne sono circa 14 milioni, una bella cifra. Quindi ho pensato di proporre, alla prima riunione ufficiale cui parteciperò, di riconoscere a tutti coloro che arriveranno all’ottantesimo compleanno di potersi godere dei vantaggi. Il giorno dopo aver spento 80 candeline, che è già una bella fatica, non dovranno più pagare il treno, l’aereo… sconti speciali su hotel, cinema, teatri. Insomma, credo sia giusto che a quell’età le persone possano avere qualche privilegio e godersi la vita: lo meritano”.

Lui dell’argomento se ne intende. Prima di tutto perché per tutti è una sorta di ‘nonno d’Italia’. Merito l’amatissimo personaggio di Libero Martini nella fortunata serie tv ‘Un medico in famiglia’. E poi perché è nonno di due nipoti (i figli di Rosanna Banfi).

Lino_Banfi

Nonno – ha spiegato – lo sono diventato abbastanza presto perché sono stato un padre precoce, e i miei nipoti, entrambi figli di Rosanna, ormai sono grandi: Virginia ha compiuto 26 anni, Pietro 21. Virginia è diventata una bravissima chef nella mia Orecchietteria (a Roma, ndr) e Pietro frequenta fisica nucleare all’università in Olanda. Se li ho viziati? Quando erano piccoli, un po’ sì, perché la responsabilità dell’educazione ce l’hanno i genitori. Più che viziarli, li ho sempre giustificati, andavo incontro ai loro bisogni, mi sforzavo di comprenderli, forse perché mi sentivo un po’ colpevole”.

Ma a quanto pare, Nonno Lino non li ha soltanto viziati.

I master universitari costano un botto – ha detto – e pago io. Ne sono felice anche se i giovani fanno i master e noi vecchi ci facciamo il mazzer!”.