L’Italia si mobilita a Foggia per la Giornata contro le mafie

L’Italia unita contro le mafie. Oggi, infatti, è la ‘’Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie’ che viene organizzata da 23 anni dall’associazione ‘Libera’ di don Ciotti.
Quest’anno, l’Associazione ha scelto la città di Foggia come luogo principale della manifestazione su cui puntare i riflettori.

Il 70 per cento dei familiari delle vittime – ha ricordato oggi don Ciotti dal palco di piazza Cavour a Foggia – non conosce la verità, ma noi sappiamo che le verità camminano per le strade delle nostre città”.

Le scelta della città pugliese, invece, è stata spiegata dal procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho a ‘Repubblica’: “Era importante farlo a Foggia perché l’intimidazione in questo territorio è arrivata a un punto tale che la gente paga alla prima richiesta di pizzo senza nemmeno bisogno di ritorsioni“.

Nonostante ciò, i cittadini hanno risposto in massa al richiamo di ‘Libera’: a sfilare per le strade c’erano migliaia di persone, ma soprattutto le scolaresche accorse in massa. Il che fa ben sperare che le nuove generazioni, a dispetto di quanto dichiarato dal procuratore, sappiano invertire la rotta in una città che dal 1990 al 2017 ha visto morire almeno una decina di persone per mano della mafia.

È necessario – ha detto don Ciotti – scrivere nelle nostre coscienze tre parole. La prima è continuità, la seconda è la condivisione perché è il noi che vince, la terza è la corresponsabilità, cioè il chiedere alle istituzioni che facciano la loro parte, e se non la fanno dobbiamo essere una spina per chiedere conto. Il cambiamento ha bisogno di tutti. Abbiamo bisogno di cittadini responsabili non di cittadini a intermittenza a seconda delle emozioni e dei momenti“.