Litiga con la moglie e per la rabbia lega il figlio di un anno al passeggino e lo getta in mare

Litiga con la moglie e per la rabbia lega il figlio di un anno al passeggino e lo getta in mare

Un uomo ha tolto la vita al proprio figlio di un anno, legandogli i piedi a un passeggino e spingendolo in mare perché arrabbiato con la moglie.

Il turista giordano di 52 anni Wael Nabil Salman Zureikat, arrivato a Pattaya, in Thailandia, con la sua compagna, si è infastidito perché lasciato da solo con il bambino mentre la donna era in giro per locali.

L’uomo, quindi, come si apprende dal Daily Mail, ha deciso di vendicarsi prendendosela con il figlio e poi ha provato a fuggire dal Paese.

A ritrovare il corpo del piccolo è stato un uomo di 28 anni, Songsee Sunthornchai, un capitano che stava portando i turisti in un’isola e, lungo la rotta, ha notato un corpo che stava galleggiando nell’acqua: “L’ho visto da lontano e ho pensato che fosse una bambola ma, quando mi sono avvicinato, ho visto che era un cadavere e ho chiamato la Polizia“.

Litiga con la moglie e per la rabbia lega il figlio di un anno al passeggino e lo getta in mare
L’uomo indica il punto in cui ha lasciato andare il passeggino con il bambino.

Il padre crudele è stato arrestato ieri – mercoledì 13 marzo – all’aeroporto di Bangkok mentre stava cercando di salire a bordo di un aereo. I poliziotti lo hanno portato nel luogo del crimine dove l’uomo ha raccontato quanto successo: prima ha indicato il bar dove ha discusso con la moglie, poi il punto sul molo dove ha spinto il passeggino con dentro il bambino.

Dopo quanto commesso, l’uomo è tornato in albergo ma non ha detto nulla alla moglie che, intanto, stava cercando il figlio.