Live – Non è la D’Urso: di chi è la voce dei servizi shock della trasmissione?

Si tratta di Andrea Piovan, doppiatore: ha prestato la sua voce anche a molti videogiochi.

Ci sono voci che ci accompagnano sin dall’infanzia, di cui però non conosciamo, o quasi, il volto. E spesso ci diciamo: «ma questo o questa, dove l’ho già sentito o sentita?»

Ricordate gli anni Ottanta? C’era il “Mister X” del Superclassifica show che annunciava i dischi. O la mitica Raffaella, voce di “Ok il prezzo è giusto”. E oggi? C’è lui, Andrea Piovan da Venezia, nato il 25 gennaio 1963, professione doppiatore e oggi la più famoso voce “da accompagnamento” dei servizi dei “servizi choc” di “Live – Non è la D’Urso” su Canale 5.

Attore, dialoghista, speaker per pubblicità, la voce di Andrea è stata un po’ la compagna di una generazione che oggi viaggia sopra i trent’anni e che con quella voce si è divertito e ha giocato.

La voce di Andrea era infatti nel mitico “Art attack” di Giovanni Mucciaccia, in Cartoon network, E poi ci sono i videogiochi? Vi ricordate “Metal gear”? Era lui la voce di Liquid snake. E ancora, Andrea era presente con la sua voce in “Spyro the Dragon”e “Crash Bandicoot”.

Ha partecipato anche al doppiaggio di altri videogiochi, tra i quali: “Ape Escape”, “Crash Bandicoot 3: Warped”, “Rosco McQueen Firefighter Extreme”, “Mashed”, “MediEvil”, “Half-Life 2”, “Half-Life 2: Episode One”, “Syphon Filter”, “Destrega” e “Tombi! 2”. Insomma, non c’è consolle o computer di casa da cui non sia uscita la sua voce.

Andrea Piovan.

Speaker ufficiale di Rete 4, Andrea oggi usa il suo timbro per i servizi televisivi dei programmi di Barbara D’Urso.

Puntare sulle emozioni è il trucco di Andrea, che adatta e modula la voce in funzione del servizio, dei protagonisti e con lo scopo di fare sentire lo spettatore protagonista. Una tecnica che ha imparato partendo dal teatro.

«Gli autori – racconta – hanno voluto che ci fosse il dramma per catturare l’attenzione del telespettatore, estremizzandola e rendendola allo stesso tempo leggera. All’inizio ero scettico, credevo che quel tono di voce fosse troppo esagerato, ma ho capito subito che avevano ragione loro: funziona. Gli ascolti, poi, ci danno ragione: hanno notato che quando ci sono i servizi il picco d’ascolto sale proprio perché catturano l’attenzione».

Pur non essendo un giornalista, Piovan ha trovato nei servizi di informazione il suo equilibrio. Certo, il richiamo al ruolo da attore puro torna sempre. E forse un giorno Piovan seguirà il consiglio che gli diede il compianto Mike Bongiorno: «Hai una bella voce, il fisico giusto e quel qualcosa che serve per fare l’attore di teatro non di televisione».

Biografia di Andrea Piovan

Attore e doppiatore appartenente all’Adap (Associazione doppiatori attori pubblicitari). Nato a Venezia il 25 gennaio 1963, oltre a quanto riportato, è stato telecronista di pallavolo e narratore nei documentari di Discovery Channel.

Come attore ha avuto dei ruoli in Vita Smeralda (2006, diretto da Jerry Calà) e Occhio a quei due (2009, regia di Carmine Ella).

Tra i programmi televisivi per cui ha lavorato figurano anche Piloti (episodio Caduto in disgrazia), Camera Café (episodio Firme false), Vivere, Supperclub, The Band e Striscia La Notizia.

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