Lopalco: “Il virus è lo stesso, è cambiata la sua circolazione”

L’epidemiologo è intervenuto ad Agorà estate per parlare dello stato dell’epidemia di coronavirus in Italia.

Foto di Juraj Varga da Pixabay

Pierluigi Lopalco, epidemiologo e consulente della Regione Puglia per l’epidemia di coronavirus, intervenuto ad Agorà estate su Raitre ha affermato: «Il virus è fondamentalmente lo stesso. Se prendiamo una singola particella virale non è cambiata granché rispetto a qualche mese fa. Quello che è cambiato è la circolazione del virus che è a bassa intensità».

«Ci sono meno portatori in giro e quelli che abbiamo sono per lo più asintomatici e hanno una carica virale più bassa. Questo non vuol dire che dobbiamo lasciarlo circolare liberamente perché se lo lasciamo circolare liberamente, riprende forza la sua circolazione e aumenta la carica virale che va in giro», ha aggiunto l’esperto.

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Lopalco ha anche detto: «Un focolaio gestito bene non mi preoccupa, l’importante è che sia identificato e circoscritto velocemente». L’emergenza, però, non è finita: «È fondamentale il lavoro di identificazione di focolai che si sta facendo. Ma c’è un problema: questo livello di intervento tempestivo e ottimale è possibile finché i numeri sono limitati. Se dovessero pullulare tanti nuovi focolai, il sistema non può reggere, perché servono risorse, medici, tamponi, attrezzature e laboratori. Anche per questo bisogna essere prudenti, basta evitare di affollarci e continuare a tenere le mascherine soprattutto al chiuso».

Infine, a proposito di comunicazione, «gli esperti parlano liberamente, portando ciascuno un pezzetto di verità, ma con il rischio di confondere la popolazione e non per cattiveria, ma perché sono abituati ai contesti scientifici, dove si parla tra pari e le modalità di comunicazione sono completamente diverse dai social o dalla televisione».

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