Loredana Bertè: “Calci e pugni da mio padre all’obitorio”

La cantante si è confessata nello studio di Silvia Toffanin.

Loredana Bertè, che ha compiuto da poco 70 anni, si è confesssata nel salotto di Silvia Toffanin durante la puntata di Verissimo del 21 novembre 2020.

La violenza da parte del padre

La cantante calabrese ha parlato di diversi momenti della sua vita, soffermandosi in particolare sulla violenza del padre.

L’ho visto massacrare mia madre di botte a sangue all’ottavo mese di gravidanza,ricordo le mattonelle del bagno sporche. Metteva Beethoven quando doveva picchiare qualcuno. Mio padre aveva vissuto queste cose da piccolo. Noi ci inventavamo diversivi per farlo ragionare, ma non ragionava.

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Queste alcune delle parole pronunciate da Loredana Bertè che, sempre nello studio di Silvia Toffanin, ha dichiarato di aver interrotto i rapporti con i genitori fino al giorno del funerale di Mia Martini, venuta a mancare nel 1995.

Raccontando del giorno delle esequie di Mimì, la Bertè ha raccontato una scena di sconvolgente violenza da parte di Giuseppe Radames Bertè, venuto a mancare nel 2017 all’età di 96 anni.

Mi ha preso a calci e pugni all’obitorio, mi ha fatto cadere dentro la bara con lei.

La cantante ha detto che alla scena ha assistito anche un medico che, essendo a suo avviso amico del padre, non si è occupato di lei.

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