Loredana Bertè: “Io fuori da Sanremo perché ho rifiutato un brano di Antonacci”

Come tradizione vuole, non c’è Festival di Sanremo se non ci sono polemiche. E questa volta si gioca di largo anticipo.

Sui social, in queste ore, tiene banco l’esclusione di Loredana Bertè dalla rosa dei big che calcheranno l’Ariston il prossimo febbraio. La notizia fa scalpore in primis perché il suo era uno dei nomi ‘certi’ del Festival targato Baglioni, e poi perché la cantante ha utilizzato proprio i social per spiegare il motivo per cui non andrà a Sanremo.
Il pomo della discordia che avrebbe messo fuori dai giochi la Bertè, sarebbe il suo rifiuto di cantare una canzone scritta da Biagio Antonacci.

Mi sono attenuta al regolamento del Festival di Sanremo – ha scritto su facebook – presentando un pezzo al quale credevamo molto. Il giorno prima della comunicazione dei nomi dei big in gara arriva la doccia fredda: sono stata contattata dal portavoce del direttore artistico, il quale mi ha proposto una canzone di Biagio (Antonacci, ndr) che era pervenuta alla commissione. Avrei dovuto provinarla in poche ore… ascoltarla, impararla, registrarla. Alla fine ho deciso di restare fedele alla mia scelta artistica, sicura che avrei dovuto rinunciare al festival“.

Quel pezzo – ha spiegato – già mi era stato proposto da Biagio stesso qualche settimana prima ed io gentilmente avevo declinato, spiegandogli che già avevo fatto la mia candidatura ufficiale. Mi spiace per il mio pubblico che aspettava di rivedermi su quel palco, ma ho preferito essere fuori da Sanremo e non tradire il mio mondo artistico piuttosto che essere in gara con qualcosa che non mi somigliava“.

La replica dei vertici del Festival è arrivata subito.

Era una semplice proposta e lei non la ha accettata. La commissione, pur apprezzando il brano presentato da Loredana Bertè, non lo ha ritenuto tale da poter entrare nella rosa dei venti Big in gara. E d’altronde, scelte ugualmente dolorose, hanno riguardato all’incirca altri 120 artisti. Se con Loredana è stato fatto questo tentativo era proprio perché la commissione ci teneva alla sua presenza“.