L’UE bacchetta l’Italia: “Sì al riutilizzo dei sacchetti portati da casa”

L’Unione Europea ha bacchettato per ben due volte l’Italia sulla vicenda del prezzo sui sacchetti biodegradabili per frutta e verdura (ma anche per i medicinali).

Da un lato l’Unione Europea non ha mai chiesto al nostro Stato di imporre che il sacchetto abbia un costo.

Dall’altro per Bruxelles portare un sacchetto da casa e riutilizzarlo non è pericoloso – come sottolineato oggi dal Ministero della Salute – ma anzi è da lodare perché è un’azione che protegge l’ambiente.

Lo ha riportato EuropaToday.

Il chiarimento è giunto da Enrico Brivio, portavoce della Commissione europea per l’Ambiente: “L’obiettivo della direttiva del 2015 era quello di porre un freno all’uso nell’UE di buste di plastica, che oggi vengono consumate al ritmo preoccupante di 100 miliardi all’anno“.

Di conseguenza, l’obiettivo della legislazione dell’Unione Europea è usare “le buste di plastica solo quando ce n’è davvero bisogno; altrimenti vanno usate, quando è praticabile, borse o sacchetti riutilizzabili per il trasporto dei prodotti dai negozi a casa“.

Insomma, tutto l’opposto di quanto dichiarato oggi dal segretario generale del ministero della Salute, Giuseppe Ruocco: “Non siamo contrari al fatto che il cittadino possa portare i sacchetti da casa, a patto che siano monouso e idonei per gli alimenti“.