Luigi Di Maio: “Italia fuori dall’Euro? Ecco cosa pensa il Governo”

Luigi Di Maio

Il governo non ci sta pensando e non sta lavorando a questo. Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo“.

Così Luigi Di Maio, vicepremier, intervistato da Omnibus su La7, a proposito delle parole pronunciate ieri dal ministro per gli Affari Europei Paolo Savona: “Potremmo trovarci in una situazione nella quale non saremo noi a decidere, ma saranno altri. Per questo dobbiamo essere pronti a ogni evenienza”.

Il leader del Movimento Cinque Stelle ha ribadito che “il governo non vuole uscire dall’euro. Se gli altri cercheranno di cacciarci non lo so ma non è nostra volontà né metteremo gli altri nelle condizioni di farlo“.

Non siamo ai mondiali – ha aggiunto Di Maio – ma almeno tifiamo Italia e cerchiamo di ottenere risultati anche per ridurre il debito, che è salito perché non sono stati fatti interventi. E si rispetti una ricetta che è quella degli investimenti e non dell’austerity. […] Se ne faccia una ragione chi lancia allarmi inesistenti che danneggiano l’economia”, sottolineando che “c’erano ben altri allarmi quando si spendevano soldi in bonus e mancette elettorali che hanno fatto impennare il debito pubblico“.

Di Maio, però, è d’accordo con Savona sul ruolo della Banca Centrale Europea: “Se siamo nell’Unione Monetaria la Bce deve fare realmente come una banca europea, cambiando lo statuto in modo da atteggiarsi veramente da banca centrale“.

Savona, infatti, ha detto: “Se alla Bce non vengono affidati compiti pieni sul cambio, ogni azione esterna all’Eurozona si riflette sull’euro senza che l’Unione europea abbia gli strumenti per condurre un’azione diretta di contrasto. L’assenza di pieni poteri della Bce sul cambio causa una situazione in cui la crescita dell’economia dell’eurozona risulta influenzata, se non determinata, da scelte o vicende che accadono fuori dall’Europa“.