Macchinisti ubriachi, Frecciarossa cancellato

È successo alla stazione di Brescia dove il Frecciarossadiretto a Napoli è stato cancellato perché i macchinisti erano ubriachi.

Treno cancellato per “non idoneità dell’equipaggio alla conduzione”. È successo alla stazione di Brescia dove una settantina di persone dirette a Napoli ha dovuto fare una deviazione prima di raggiungere la propria destinazione.

Tutta colpa, appunto, dei due macchinisti del convoglio 9604 in partenza alle 5,17 da Brescia con destinazione il capoluogo partenopeo: erano ubriachi.

La sera prima si erano dati ai bagordi e avevano bevuto qualche bicchiere di vino di troppo senza preoccuparsi del fatto che all’alba avrebbero dovuto timbrare il cartellino e iniziare a lavorare. Non un lavoro d’ufficio, comodamente seduti dietro una scrivania, bensì un lavoro che mette nelle loro mani la vita e l’incolumità di decine e decine di persone.

Una disattenzione che poteva costare la pelle di ben 67 passeggeri già pronti sulla banchina in attesa di salire a bordo di un Frecciarossa, ma che fortunatamente avrà ripercussioni soltanto sui due sbadati macchinisti.

Frecciarossa partito da Perugia

Questa la ricostruzione della Polfer.

I due macchinisti provenienti dal centro Italia e in servizio a Brescia domenica mattina, il sabato sera si sarebbero trattenuti in un ristorante dove avrebbero bevuto qualche bicchiere di troppo. Al momento di prendere servizio, il più giovane avrebbe preferito rimanere nell’albergo dove alloggiavano mentre l’altro si è recato al lavoro. Un collega ha capito subito che l’uomo era parecchio alticcio e ha chiamato la Polfer che ha constatato che il tasso alcolemico del macchinista era quasi quattro volte oltre il limite previsto dalla legge per chi guida.

È la prima volta che si verifica un episodio simile” ha tenuto a chiarireTrenitalia che ha anche precisato che “verificherà eventuali violazioni da parte dei macchinisti degli obblighi contrattuali e della deontologia professionale” e che “si riserva di adottare tutti i provvedimenti del caso”.

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