Maddie McCann, novità dopo 13 anni: c’è un sospettato

Tutti ricordiamo la bimba tedesca scomparsa a soli tre anni nel 2007, mentre era in vacanza con i genitori in Portogallo.

Maddie McCann

La polizia, che indaga sulla scomparsa di Maddie McCann, ha finalmente un principale sospettato, a oggi indagato. È un uomo che allo stato attuale si trova in prigione in Germania, accusato di altri reati. La svolta è arrivata quando si è scoperto che, all’epoca dei fatti, si trovava nelle vicinanze di Praia del Luz, la località dove si trovava la famiglia McCann il 3 maggio di tredici anni fa.

Secondo alcune indiscrezioni, il sospettato ha avuto una conversazione telefonica nei pressi dell’appartamento in cui la piccola dormiva con i fratellini mentre i genitori, entrambi medici, erano a poche centinaia di metri a cena con amici. I bambini erano rimasti soli perché a turno un membro del gruppo andava a controllare che tutto fosse a posto.

Maddie McCann e i genitori
Maddie McCann e i genitori

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Bianco, capelli corti e biondi, alto circa un metro e 80, all’epoca dei fatti 30enne: questa la descrizione dell’uomo che si pensa possa aver rapito la bambina. In quel periodo viveva in un camper VW T3 Westfalia e, secondo gli inquirenti, si muoveva sempre nella regione dell’Algarve, in Portogallo.

Le forze dell’ordine hanno rintracciato il numero di telefono da cui l’uomo è stato chiamato quella sera e ha chiesto a chi conoscesse quel recapito ulteriori informazioni, nella speranza potessero essere utili per le indagini.

Si è scoperto, quindi, che il sospettato possedeva una Jaguar immatricolata in Germania, che però si trovava in Portogallo. Il 4 maggio del 2007, cioè il giorno dopo la scomparsa di Madeleine, l’auto è stata registrata sotto nuovo nome in Germania: una coincidenza ritenuta «anomala» dalla polizia. Per questa ragione ha diffuso le foto del camper e del veicolo chiedendo collaborazione ai cittadini.

Ha reso noti anche due numeri di telefono: uno che sarebbe stato utilizzato dal sospettato, l’altro da una persona che lo ha chiamato dalle 19:32 alle 20:02 del 3 maggio, poco prima della scomparsa di Maddie McCann, avvenuta tra le 21:10 e le 22 di quella sera.

La persona a cui appartiene il secondo recapito non è sospettata, è considerata invece un testimone chiave della vicenda. Le forze dell’ordine hanno anche promesso 20 mila sterline a chiunque darà informazioni utili per l’identificazione del responsabile.

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