Mafia, 5 fermi: c’è anche il figlio dell’autista di Totò Riina

La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) ha disposto il fermo di cinque persone accusate di mafia ed estorsione.

In carcere, tra gli altri, è finito anche Giuseppe Biondino, figlio di Salvatore, autista e uomo fidato di Totò Riina, il boss corleonese morto il 17 novembre dello scorso anno.

Biondino, secondo gli inquirenti, è il nuovo reggente del mandamento di San Lorenzo (Palermo), accusato di diverse estorsioni.

In manette anche Francesco Lo Iacono (nipote del boss omonimo, storico capomafia di Partinico), Salvatore Ariolo, Ahmed Glaoui e Bartolomeo Mancuso.

I provvedimenti sono stati firmati dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvo De Luca e dai pm Roberto Tartaglia, Amelia Luise e Annamaria Picozzi, ed eseguiti dai Carabinieri in considerazione anche del fatto che i cinque si preparavano a fuggire.

Rilevante il contributo alle indagini dato da un nuovo pentito che avrebbe partecipato alla riunione in cui Biondino sarebbe stato nominato capo.

Biondino, come si apprende da Ansa.it, nei mesi scorsi aveva lasciato più volte Palermo per andare in Spagna con l’intenzione di organizzare la sua imminente latitanza.