Malanni invernali: quali sono e come alleviarli

Astronomicamente l’inverno entrerà il 21 dicembre, ma da qualche settimana ha già fatto capolino con vere e proprie ondate di freddo polare.

E con i tipici malanni di stagione che già hanno bussato alla porta di molti di noi. Sono davvero poche, infatti, le persone che non hanno ancora fatto i conti con influenza, raffreddore, tosse, mal di gola e febbre.

La colpa non è del freddo che, secondo una leggenda metropolitana, ‘congelerebbe’ le difese immunitarie rendendoci più vulnerabili agli attacchi dei virus. La colpa, invece, è del caldo al quale ci ‘costringiamo’ per far fronte alle basse temperature.

Gli ambienti chiusi, umidi e affollati come l’ufficio, il cinema, i mezzi pubblici e anche la propria abitazione sono il luogo ideale per far proliferare batteri e company. Se poi si aggiunge che in posti affollati è molto facile la loro trasmissione attraverso il contatto e le goccioline di saliva, il malanno stagionale è servito.

Per fortuna non sono nulla di grave, le complicazioni non sono poi così diffuse. Con un po’ di riposo e qualche farmaco sintomatico in pochi giorni il problema viene risolto.
Ma esistono anche i cosiddetti ‘rimedi della nonna’ che riescono a rimetterci in sesto nei casi più lievi. Eccone alcuni.

I suffumigi aiutano a sciogliere il muco che impedisce di respirare liberamente. È sufficiente riempire una bacinella con acqua bollente e due cucchiai rasi di bicarbonato, e inalare i vapori per una quindicina di minuti due o tre volte al giorno.

Al primo fastidio alla gola sarà sufficiente bere una tazza di latte caldo con due cucchiai di miele (meglio se di eucalipto o timo) che ha un effetto fluidificante.

Infine, per migliorare la respirazione, prima di coricarsi si possono spalmare sul petto unguenti a base di eucalipto, timo e menta che sprigionando sostanze balsamiche grazie al calore del corpo, aiutano a liberare le vie respiratorie.

Tuttavia, è sempre opportuno consultare il proprio medico.