Manda un selfie al marito e lui chiede il divorzio. Ecco perché

I bugiardi devono avere due doti: intelligenza e memoria.

Sì, perché una menzogna va architettata per bene per essere credibile e soprattutto per resistere agli eventuali attacchi del destinatario.

Intelligenza, in quanto una bugia va costruita nei suoi minimi particolari, non lasciandosi sfuggire nulla.

Memoria, perché nel tempo occorre ricordarla, evitando magre figure.

Ebbene, quanto vi stiamo per raccontare è una menzogna riuscita malissimo.

Da un lato c’è una giovane donna sposata, dall’altro il marito che è spesso fuori per lavoro.

Il secondo, quando non si trova in casa, chiede notizie alla moglie: come sta, cosa sta facendo, ecc.

La donna, naturalmente, accontenta la legittima curiosità del marito e gli invia spesso dei selfie.

Uno di questi, però, è stata la causa del divorzio della coppia.

Si nota la donna appena sveglia, seduta su un letto sfatto, ma il marito ha notato un particolare inquietante.

A sinistra del letto, a terra, si distingue chiaramente la mano di un uomo di colore.

Segno che la donna non avrebbe trascorso la notte da sola.

La foto ha naturalmente fatto il giro del web, scatenando facili ironie e la notizia è stata pubblicata qualche mese fa su Huffingtonpost.de.

Eppure, un dubbio ci assale: ma non bastava che l’amante fosse lontano dall’obiettivo della fotocamera?