Mara Maionchi: “Ecco quello che penso della canzone che ha vinto a Sanremo”

A due settimane di distanza dal Festival di Sanremo che ha macinato ascolti da record, arriva l’analisi di una signora che di musica se ne intende: Mara Maionchi.
La produttrice discografica oggi impegnata come giudice di ‘Sanremo Young’, ha rilasciato una intervista a ‘Rolling Stone’ Italia. E come è nel suo stile, non le ha mandate di certo a dire.

Tanto per cominciare, il Festival targato Baglioni per lei “è stato un buon festival”. Ma non così tanto da entusiasmarla fino in fondo.

Adesso non è che voglio mettermi a cercare il pelo nell’uovo – ha dichiarato – ma devo dire che ‘sto Sanremo mi è più piaciuto che dispiaciuto”.

n questa edizione numero 68 ci sono state anche delle canzoni che le sono piaciute.

“’Una vita in vacanza’ dello Stato Sociale l’ho trovata molto divertente – ha ammesso – e anche ‘Frida’ dei The Kolors perché mi fa venire voglia di ballare. E poi mi è piaciuta quella della Vanoni con Bungaro e Pacifico perché c’è una strofa che dice che bisogna imparare ad amarsi e a lasciarsi. Mirkoeilcane ha trattato un tema difficile in modo fiabesco”.

Non l’ha convinta fino in fondo, invece, il brano vincitore.

Non mi riconosco nella frase ‘Non mi avete fatto niente’, questo bisognerebbe chiederlo al padre della ragazza di Venezia rimasta uccisa dentro il Bataclan (Valeria Solesin, ndr). ‘Non mi avete fatto niente’ mi è sembrato un modo un po’ semplicistico per affrontare l’argomento. Ma il fatto che non ci lasceremo impaurire dagli attacchi terroristici, questo è vero”.

E a fine intervista, la Signora della musica ha dato la sua ricetta per non diventare delle semplici meteore musicali.

I cantanti durano – ha affermato – se le loro canzoni durano. Se i pezzi non ci sono, gli artisti si spengono. Che personaggio è uno che non racconta qualcosa di interessante? Ci vogliono gli autori, l’ho sempre pensato”.

Mara Maionchi dixit.