Marchiava con le sue iniziali il fegato dei pazienti. Verrà processato

Come Zorro, anche lui era solito lasciare il segno. Ma la firma, in questo caso, veniva impressa sui fegati trapiantati.

Lui è Simon Bramahll, non a caso ribattezzato ‘chirurgo Zorro’. Lavorava all’ospedale universitario Queen Elizabeth di Birmingham. Ha, infatti, presentato le sue dimissioni nel 2014 dopo 10 anni di onorata carriera e dopo aver ammesso la sua colpa dinanzi alla commissione disciplinare.

Il medico, tra l’altro molto conosciuto e apprezzato, ritenuto uno dei più bravi nel suo campo, aveva il ‘vizietto’ di marchiare con le proprie iniziali il nuovo fegato del paziente capitato sotto i suoi ferri.

Non è dato sapere (per ovvi motivi!) su quanti ignari pazienti abbia lasciato il segno, ma le accuse che gli sono state mosse riguardano due casi relativi al periodo compreso tra febbraio e agosto del 2013.

A scoprire questa pratica è stato un collega di Bramahll durante una operazione di un paziente che era già stato ‘trattato’ dal chirurgo Zorro. Da lì la segnalazione, la scoperta di un secondo caso e la denuncia.

Sebbene la ‘marchiatura’ avvenisse con il gas argon (quello utilizzato durante gli interventi per cicatrizzare e, quindi, ritenuto non dannoso per l’organismo), il dottor Simon Bramahll verrà giudicato. Secondo l’accusa, infatti, il medico ha agito con “un disprezzo per i sentimenti dei pazienti incoscienti

La sentenza è attesa a gennaio.