Marco Bocci a Verissimo: “Pensavo di avere una sciocchezza, invece…”

L’attore umbro ha raccontato la grave infezione che lo ha colpito nel maggio scorso.

Marco Bocci è stato ospite di Verissimo, il programma di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin.

L’attore 41enne, noto soprattutto per la serie tv Squadra Antimafia, è stato ricoverato nel maggio scorso all’ospedale di Perugia per una condizione che gli poteva costare caro: una meningoencefalite da herpes. Ovvero un’infezione cerebrale causata dal virus herpes simplex tipo 1 che può avere conseguenze molto gravi.

L’attore umbro ha raccontato «Quando fai troppo il tuo corpo ti dice che forse ti devi riposare un attimo. Quando sei stanco non hai difese immunitarie e il tuo corpo non riesce a proteggersi come dovrebbe. A me è successo di pensare di avere una sciocchezza, un semplice herpes e invece lo stesso herpes non si è fermato alle labbra, ma è andato fino al cervello».

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Foto di Pascal Le Segretain/Getty Images

Per fortuna i medici sono stati bravi a diagnosticare in tempo la condizione e a trattarla come si deve.

Marco Bocci ha anche ringraziato davanti a Silvia Toffanin sua moglie Laura Chiatti, con cui è sposato dal 2014 e da cui ha avuto un figlio, Enea: «Mi è stata vicino».

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Marco Bocci è in giro per l’Italia anche per presentare il suo libro: A Tor Bella Monaca non piove mai, da cui è stato tratto il film di cui è pure regista e uscirà il 28 novembre prossimo.

«Questo romanzo – ha raccontato l’attore in un incontro che si è svolto di recente a Cuneo – è una metafora del pregiudizio, racconta la periferia, teatro di cronaca ma anche luogo di grandi potenzialità, di riscatto. Il pregiudizio e la tentazione sono le leve della trama. I due personaggi principali, Romolo e Mauro, sono due parti diverse di me: cià che vorrei essere e ciò che sono».

E sul personaggio del suo libro: «Ho dovuto trovare un’alternativa alla tentazione di fare qualcosa di folle. Ecco come è nato. Il protagonista del libro quella follia la fa davvero, io mi sono salvato, dando la mia interpretazione alla domanda: ‘cattivi si nasce o si diventa’».

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